Legge elettorale, la Camera approva la riforma del governo Meloni: ora passa al Senato
Via libera in prima lettura con 217 voti favorevoli. Il testo introduce un sistema proporzionale con premio di maggioranza e accende lo scontro politico
La Camera dei Deputati ha approvato in prima lettura la riforma della legge elettorale proposta dal governo guidato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il provvedimento ha ottenuto il via libera con 217 voti favorevoli, 152 contrari e 2 astenuti, al termine di un confronto parlamentare particolarmente acceso. Ora il testo passerà all'esame del Senato, dove proseguirà il suo iter legislativo.
La riforma prevede l'abbandono dell'attuale sistema misto per introdurre un modello interamente proporzionale, accompagnato da un premio di maggioranza destinato alle coalizioni che supereranno il 42% dei voti. In base al testo approvato, il bonus garantirebbe seggi aggiuntivi sia alla Camera sia al Senato, con l'obiettivo dichiarato di assicurare maggiore stabilità ai futuri governi.
L'approvazione arriva dopo giorni di tensioni nella maggioranza. Nei precedenti passaggi parlamentari, infatti, il centrodestra era andato sotto su un emendamento che puntava a reintrodurre le preferenze nelle liste, respinto per un solo voto a causa di alcune defezioni interne. Nonostante il passo falso, la coalizione ha ricompattato i numeri necessari per ottenere il via libera finale della Camera.
Le opposizioni hanno contestato duramente il provvedimento, definendolo una riforma costruita per favorire l'attuale maggioranza e alterare gli equilibri della rappresentanza parlamentare. Durante il voto non sono mancati momenti di tensione in Aula, con proteste e cartelli esposti dai deputati di minoranza contro il governo.
Con il via libera di Montecitorio, la partita si sposta ora a Palazzo Madama, dove il disegno di legge sarà nuovamente oggetto di confronto politico prima dell'eventuale approvazione definitiva.