Laika dipinge la Global Sumud Flottilla: arte e denuncia da Barcellona

Due opere sulla nave madre della spedizione: omaggio alle vittime di Gaza e appello a rompere il blocco navale e il silenzio internazionale

A cura di Redazione
13 aprile 2026 09:27
Laika dipinge la Global Sumud Flottilla: arte e denuncia da Barcellona - Foto Uff. Stampa Francesca Polici - G&P Communication Ltd
Foto Uff. Stampa Francesca Polici - G&P Communication Ltd
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La street artist Laika torna a dipingere la Global Sumud Flottilla, dopo aver già realizzato opere sulle navi nella precedente missione, sostenendo la nuova spedizione con due interventi sulla “nave madre” partita il 12 aprile da Barcellona, pronta a ricongiungersi nei prossimi giorni con il resto della flotta composta da circa 100 imbarcazioni tra Italia e Grecia.

Due immagini forti, simboliche, destinate a lasciare il segno. La prima raffigura la piccola Hind Rajab che indica la rotta: un omaggio alla bambina uccisa da 355 colpi di artiglieria, ma anche a Ritaj Rihan, morta a soli 9 anni mentre studiava con i suoi compagni, e agli oltre 18.000 minori travolti dalla guerra. La seconda opera mostra una coppia di manifestanti pro Palestina che si baciano, accompagnata dalle scritte “Nel nome di Hind” e “Blocchiamo tutto”.

L’artista sottolinea come oggi sia ancora più importante sostenere questa missione, denunciando che il genocidio a Gaza è tuttora in corso e che “a Gaza si muore nel silenzio di stampa e opinione pubblica, un silenzio anche causato dalla finta tregua voluta da Donald Trump”, che – secondo quanto riportato – avrebbe già fatto registrare oltre 700 vittime aggiuntive, portando il totale a più di 72.000.

Secondo Laika, è fondamentale rompere il blocco navale imposto da Israele dal 2009, definito come un atto di un esercito di occupazione illegale, e garantire un flusso continuo e senza limiti di aiuti umanitari verso la Striscia, insieme a personale medico e risorse necessarie alla ricostruzione.

L’artista richiama inoltre la necessità di tornare in piazza e sollecitare governi e Unione Europea a interrompere ogni relazione economica e commerciale con Israele, accusati di complicità. Un invito chiaro, quello di “bloccare tutto”, presentato come una questione di umanità.

“Sogno la fine dell’occupazione e dell’oppressione coloniale a Gaza e nella Cisgiordania occupata. Buon vento Sumud”, conclude Laika.

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