Italia sempre più anziana, ma mancano 175mila infermieri
Cronicità in aumento, 4 milioni di non autosufficienti e famiglie che spendono oltre 21 miliardi l’anno per l’assistenza. De Palma: “Sproporzione pericolosa, così il diritto alla salute è a rischio”.
L’Italia invecchia più velocemente della sua capacità di prendersi cura dei cittadini. E’ un dato schiacciante e incontrovertibile. In occasione della Giornata Mondiale del Malato, il sindacato Nursing Up lancia un allarme netto: i bisogni assistenziali crescono in modo esponenziale, ma il nostro Servizio sanitario nazionale è sempre più “povero di infermieri”.
Nel nostro Paese vivono circa 14 milioni di anziani, oltre 24 milioni di persone con almeno una patologia cronica e circa 4 milioni di non autosufficienti. Numeri che descrivono una domanda di cure continua, complessa e prolungata nel tempo. Le stime indicano che nei prossimi dieci anni i malati cronici potrebbero superare i 30 milioni, spingendo ulteriormente sotto pressione ospedali, territorio e famiglie.
La spesa per l’assistenza, da parte delle famiglie, è in aumento e ha già superato i 21 miliardi di euro l’anno, ma senza un investimento deciso sul personale infermieristico rischia di diventare un costo inefficiente, anziché un vero investimento in salute.
«La cura non è un atto astratto – afferma Antonio De Palma, presidente di Nursing Up – ma presenza quotidiana, continuità e relazione. Gli infermieri sono il perno dell’assistenza, soprattutto per anziani e malati cronici. Eppure continuano a mancare».
Secondo Nursing Up, il confronto con gli standard europei è impietoso: in Italia mancano circa 175mila infermieri. Una carenza strutturale che mette a rischio qualità delle cure, sicurezza dei pazienti e sostenibilità del sistema.
«La popolazione invecchia inesorabilmente, le cronicità aumentano, la domanda di cure esplode – conclude De Palma – ma il numero degli infermieri non cresce. Questa sproporzione è oggi uno dei principali pericoli per il diritto alla salute. Occorre fermare questa cosa verso il baratro!».