Influenza aggressiva in arrivo: la pediatra di Roma Grimaldi mette in guardia le famiglie

La variante Kraken provoca febbre alta, tosse persistente e dolori muscolari. La pediatra raccomanda attenzione per bambini piccoli e fragili e incontri familiari “a numero chiuso”

A cura di Redazione
07 gennaio 2026 14:42
Influenza aggressiva in arrivo: la pediatra di Roma Grimaldi mette in guardia le famiglie -
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ROMA – “Come era stato previsto, quella di quest’anno è un’influenza particolarmente aggressiva“. A parlare della circolazione del virus è Valentina Grimaldi, pediatra di famiglia, consigliere Omceo di Roma e coordinatrice della Commissione età evolutiva. La dottoressa spiega che i sintomi principali della cosiddetta variante Kraken sono “febbre alta a insorgenza improvvisa, con picchi anche di 39-40 gradi, che a volte fa fatica a rispondere agli antipyretici e può durare fino a 5-6 giorni. E poi raffreddore, sintomi gastro-intestinali, dolori muscolari, mialgie e una tosse molto fastidiosa legata al raffreddore. Si tratta di una tosse delle vie alte, da scolo di muco retrofaringeo, quindi non è necessario fare aerosol o terapie particolari se non pulire e soffiare il naso e usare sostanze emollienti e lenitive per la mucosa delle alte vie. Poi, finita la febbre, la tosse residua anche per una settimana-dieci giorni proprio perché il virus irrita le mucose respiratorie”.

“Ovviamente – conclude – è bene consultare il medico se la tosse si accompagna ad altri sintomi, se si vede che il bambino è sofferente e soprattutto se si tratta di bambini molto piccoli o fragili. Ricordo che il primo interlocutore è il pediatra di famiglia e nei giorni festivi, in assenza dei pediatri, è bene evitare accessi impropri in pronto soccorso. Laddove necessario, è possibile rivolgersi agli Ambufest, ambulatori di continuità assistenziale pediatrici aperti a Roma dalle 10 alle 19, dove turnano i pediatri di famiglia già da diversi anni”.

Con le riunioni familiari, la circolazione del virus ha subito un’impennata. “Non vogliamo scoraggiare gli incontri familiari, fondamentali per il benessere sociale, altrettanto importante di quello fisico, però – avverte Grimaldi – mi sento di raccomandare cenoni ‘a numero chiuso’, soprattutto per i bambini molto piccoli, i lattanti, i neonati, i prematuri e i più fragili. Sarebbe utile organizzare pranzi e cene con un numero limitato di persone e accertarsi che non ci siano parenti o amici con tosse e raffreddore. Arieggiare bene gli ambienti e mantenere le buone norme igieniche sono consigli da seguire più che mai in questo momento dell’anno”.

Fonte: Dire.it

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