Il Premio della Critica Mia Martini a Fulminacci: Sala Stampa Lucio Dalla a Serena Brancale
I riconoscimenti assegnati a Fulminacci e Serena Brancale realizzati nei laboratori orafi Affidato per la 76ª edizione del Festival
La Sala Stampa dell’Ariston ha scelto la sua canzone simbolo: è Fulminacci il vincitore del Premio della Critica “Mia Martini” con “Stupida sfortuna”, brano che ha conquistato 26 preferenze su 102 votanti totali. Un margine netto, nove voti in più rispetto al secondo classificato, che certifica l’apprezzamento dei giornalisti per un pezzo capace di raccontare lo spaesamento di chi si ritrova a fare i conti con la fine di una storia d’amore. “Stupida sfortuna” è una parola che diventa universo emotivo: paure, coincidenze, insicurezze e crescita personale si intrecciano nella scrittura delicata che da sempre contraddistingue il cantautore romano.
Alle sue spalle si piazza Ermal Meta, secondo con 17 voti grazie a “Stella stellina”, una canzone dal forte significato simbolico che ha colpito per profondità e intensità. Terzo posto per Levante, che con “Sei tu” ottiene 11 preferenze, completando un podio che racconta sensibilità artistiche diverse ma accomunate da una forte identità autorale.
Il Premio della Critica, nato nel 1982 come riconoscimento informale della stampa specializzata e diventato ufficiale l’anno successivo, resta uno dei momenti più attesi del Festival: a deciderlo sono giornalisti e addetti ai lavori, chiamati a premiare la qualità e la forza espressiva delle canzoni in gara.
Sul fronte Radio-TV-Web, invece, la Sala Stampa intitolata a Lucio Dalla incorona Serena Brancale: la cantante pugliese conquista il Premio “Lucio Dalla” con “Qui con me”, brano dedicato alla madre che ha saputo toccare corde intime e universali. Il riconoscimento, istituito nel 2001 come premio informale assegnato da giornalisti e rappresentanti delle emittenti radiofoniche e televisive private, conferma ancora una volta l’attenzione verso canzoni capaci di unire racconto personale e forza comunicativa.
Per la 76ª edizione del Festival della Canzone Italiana, i premi, compresi quelli più prestigiosi come il Premio della Critica “Mia Martini” e il Premio della Sala Stampa “Lucio Dalla”, sono stati realizzati nei laboratori della maison Affidato attraverso un processo creativo che unisce la tradizione orafa italiana alla simbologia musicale.