“I Luoghi del Cuore” 2025: 20 progetti in tutta Italia ricevono il massimo contributo FAI

700mila euro destinati a piccoli borghi, aree interne e periferie per tutela, restauro e valorizzazione

A cura di Redazione
22 gennaio 2026 12:47
“I Luoghi del Cuore” 2025: 20 progetti in tutta Italia ricevono il massimo contributo FAI -
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L’Italia più fragile, quella delle aree interne e delle periferie, è la protagonista dei nuovi interventi de “I Luoghi del Cuore”. Venti progetti in undici regioni, da Nord a Sud, selezionati attraverso il bando legato alla XII edizione del censimento, riceveranno un contributo economico dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, in collaborazione con Intesa Sanpaolo: 700mila euro in totale, la cifra più alta mai stanziata a sostegno del programma, che andranno a beneficio di luoghi poco noti o poco valorizzati, spesso a rischio, che incarnano e raccontano la nostra civiltà, l’identità italiana, la memoria collettiva e costituiscono un patrimonio di storia, arte e natura ricchissimo e vario. Di questi, 520.000 euro sono destinati ai progetti selezionati attraverso il bando e per la prima volta i singoli beni candidati hanno potuto richiedere fino a un massimo di 50.000 euro. Una dotazione che consente di rispondere in modo più significativo alle esigenze dei territori e di rafforzare l’impatto complessivo de “I Luoghi del Cuore”. I restanti 180.000 euro sono riservati ai primi tre classificati al censimento, per progetti da concordare con il FAI: al primo posto, il Santuario di Nostra Signora delle Grazie a Nizza Monferrato (AT) e a seguire la Fontana Antica di Gallipoli (LE) e la Chiesa di San Giorgio nel borgo di Tellaro (SP).

Tra i “luoghi del cuore” sostenuti dal bando, 18 si trovano in territori lontani dai grandi centri del nostro Paese: piccoli Comuni e frazioni, spesso situati in aree interne o in zone montuose e isolate, oppure luoghi periferici, anche in grandi città. Luoghi per i quali i cittadini, attraverso il censimento del FAI, danno voce alle loro richieste di tutela e valorizzazione, come testimoniano la passione e l’impegno civile delle centiniaia di comitati che partecipano a ogni edizione. I 20 progetti riguardano, infatti, storie e tradizioni che rischiano di scomparire o angoli di paesaggio e ambiti naturali da proteggere e tutelare: per questi luoghi la partecipazione al programma del FAI e l’assegnazione del contributo sono una concreta, talvolta l’unica, opportunità di recupero o di rilancio. Un primo “soccorso” che spesso è solo l’inizio di un processo di sviluppo locale che porta ad attirare ulteriori nuove risorse, a far crescere competenze, rafforzare lo spirito di comunità, e perfino far nascere nuove economie del territorio

I progetti selezionati, candidati da “luoghi del cuore” che al censimento hanno raggiunto la soglia minima di 2.500 voti, portano alla ribalta un patrimonio inedito, sconosciuto ai più: beni lontani dalle solite mete del turismo, spesso trascurati, chiusi e abbandonati, che meritano un altro destino, e anche una visita: dall’Eremo della Quisquina, immerso nell’entroterra agrigentino, in una foresta di querce secolari sui Monti Sicani, all’Asilo Sant’Elia, capolavoro dell’architettura moderna progettato nel 1937 da Giuseppe Terragni nell’allora quartiere operaio di Como; dal borgo di Nidastore, il più settentrionale dei castelli di Arcevia (AN), al piccolo Museo Filippa di Rimella, paese di poco più di 140 abitanti in Alta Valsesia, con una curiosa collezione di oggetti che in passato hanno raccontato il mondo ai valligiani.

Il bando è rimasto aperto oltre tre mesi per permettere ai proponenti di sviluppare i progetti, e magari far crescere nuove competenze: per la prima volta nella storia de “I Luoghi del Cuore” i candidati hanno potuto frequentare due webinar di formazione, tenuti da architetti e storici dell’arte del FAI, dedicati alla messa a punto dei progetti di restauro e di valorizzazione culturale, a partire dall’esperienza della Fondazione nei suoi Beni. Un’iniziativa che si è rivelata utile, che nasce dallo spirito educativo del FAI e che mira a diffondere competenze ed esperienze accumulate nei suoi cinquant’anni di attività con altri operatori del settore e tecnici, magari di piccole realtà associative o istituzioni locali.

A prescindere dal numero di voti ottenuti nel censimento - che pur rappresenta uno degli otto parametri di valutazione - i progetti selezionati si distinguono per la qualità dei contenuti, la capacità di attivare le comunità e le potenzialità di impatto a lungo termine sui rispettivi territori, in particolare nelle aree interne

La ricerca svolta nel 2024 da Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura, intitolata Valutazione sugli impatti de ‘I Luoghi del Cuore’, ha infatti evidenziato come il programma riesca a innescare processi virtuosi su scala locale, capaci di generare impatti culturali, sociali, ambientali ed economici, contribuendo non solo alla tutela e alla valorizzazione dei luoghi, ma anche al consolidamento dell’identità e della resilienza delle comunità e alla nascita di piccoli circuiti turistici rigenerativi.

Tali effetti risultano tanto più pronunciati ed efficaci nelle aree interne e nei piccoli centri, dove la partecipazione “dal basso” di comitati e associazioni, insieme a Comuni e Parrocchie, “trasforma l’azione de ‘I Luoghi del Cuore’ in un’infrastruttura intangibile, che favorisce la costruzione di reti, la mobilitazione di competenze diverse e di pratiche di empowerment sociale”.

Accanto all’impatto culturale, largamente condiviso dai progetti sostenuti, emerge con forza anche quello sociale, attestato dalla nascita e dal consolidamento di reti di collaborazioni e dalla capacità di mobilitazione delle comunità. I venti progetti sostenuti coinvolgono oltre cento stakeholder, tra associazioni, scuole, parrocchie, enti scientifici, istituzioni universitarie, Soprintendenze e Comuni.

Di notevole rilievo è anche l’impatto economico complessivo: i contributi stanziati dal FAI e da Intesa Sanpaolo per questi progetti attiveranno ulteriori risorse per oltre 820.000 europiù del 150% della dotazione stessa del bando – messi a disposizione dai territori e dagli stakeholder.

Un ruolo importante spetta ai Comuni, responsabili delle candidature dei progetti in 13 casi su 20, seguiti da associazioni ed enti ecclesiastici, e anche da una scuola: è il caso dell’Istituto Comprensivo Francesco Cappelli, con sede nell’ex Casa del Sole, all’interno del Parco Trotter di Milano, che ha presentato il progetto di recupero della Minitalia per renderla accessibile non solo agli alunni a scopi didattici, ma anche a tutti i visitatori del parco.

Nella pianura parmense, nella frazione di Castione Marchesi del comune di Fidenza (PR), sorge il complesso abbaziale, fondato nel 1033 dai marchesi Obertenghi, che ha subito diverse trasformazioni e aggiornamenti di gusto e di funzione nel tempo, ma la cui struttura conserva importanti tracce della sua storia: in particolare, l’Abbazia di Santa Maria Assunta, con pianta basilicale e capitelli decorati, rappresenta un’importante fonte di informazioni sull’evoluzione dell’architettura monastica emiliana, nella fase di passaggio tra Romanico e Gotico. Inserito in un’area storicamente definita Terra Monachorum, divenne tra XI e XII secolo un centro religioso, culturale ed economico di primo piano, strettamente legato al passaggio dei pellegrini lungo la Via Francigena. Fa parte del complesso anche il rivellino, elemento fortificato posto a difesa dell’ingresso.

A seguito dei 7.697 voti raccolti al 12° censimento, in una frazione che conta poco più di 200 abitanti, la Parrocchia Santa Maria Assunta ha candidato al bando “I Luoghi del Cuore” 2025 un progetto di recupero e valorizzazione per il rivellino, attualmente inagibile per criticità strutturali, in particolare alla copertura, e uno stato di degrado degli ambienti interni che ne mette a rischio la conservazione. Il progetto, dal titolo “L’Abbazia di Castione Marchesi e il suo rivellino: da luogo di difesa a spazio di accoglienza e incontro”, con un costo complessivo di 52.000 euro, prevede il recupero del tetto – con il riutilizzo dei materiali originali – e degli spazi interni. Al piano terreno sorgerà una sala di accoglienza con pannelli e dotazioni multimediali per introdurre il visitatore alla storia del monastero, mentre al primo piano saranno realizzati ambienti di ospitalità destinati ai pellegrini della Via Francigena, in continuità con la vocazione originaria del luogo. Il progetto è stato valutato positivamente e riceve un contributo di 25.000 euro da FAI e Intesa Sanpaolo. Ma il valore del progetto va oltre il restauro architettonico. Attorno al progetto per il rivellino si è infatti consolidata una rete ampia e strutturata di portatori d’interesse: sono oltre quattordici le attestazioni di collaborazione e di cofinanziamento che testimoniano il coinvolgimento sia di piccole imprese edili locali, impegnate nei lavori, sia di soggetti istituzionali e del territorio quali il Comune, la Diocesi, le scuole e diverse associazioni culturali e locali. Tale partecipazione conferma l’esistenza di una comunità viva e attivamente impegnata. Tra le lettere di sostegno al progetto figurano anche quella del Complesso Monumentale della Pilotta, che garantirà un supporto scientifico per specifiche iniziative culturali e una attestazione di valore culturale proveniente addirittura dal Giappone, a firma della storica dell’arte e docente presso l’Università di Waseda di Tokyo, Yoshie Kojima, specializzata nell'arte romanica e gotica italiana, nota per il suo studio approfondito del Duomo di Fidenza. La gestione futura degli spazi sarà affidata alla collaborazione tra la Parrocchia di Santa Maria Assunta e l’APS Abbazia Castione Marchesi, assicurando così un presidio continuo del luogo e una programmazione culturale stabile e duratura.

IMPATTI DEL PROGETTO SOSTENUTO: CULTURALE, SOCIALE

Dal 2004 Intesa Sanpaolo affianca il FAI in questa iniziativa a favore della tutela e della valorizzazione delle bellezze artistiche e naturali del Paese, ambito che vede il Gruppo impegnato in prima persona. A questo si aggiunge la capillare diffusione sul territorio italiano che asseconda la presenza ben distribuita della Banca in tutte le regioni italiane.

Il censimento è stato realizzato con il Patrocinio del Ministero della Cultura.

Anche in occasione della XII edizione del Censimento “I Luoghi del Cuore”, Rai ha confermato l’impegno del Servizio Pubblico multimediale alla promozione, cura e tutela del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico italiano. Rai è Main Media Partner del FAI e ha supportato l’edizione del Censimento 2024 anche grazie alla collaborazione di Rai per la Sostenibilità ESG.

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