"Holy Wood Dust" a Venezia 83: il nuovo documentario di Victor Kossakovsky

Il film, con la partecipazione del botanico Stefano Mancuso, sarà presentato nella sezione Open – Fuori Concorso della Mostra del Cinema di Venezia

A cura di Redazione
23 luglio 2026 13:22
"Holy Wood Dust" a Venezia 83: il nuovo documentario di Victor Kossakovsky - Uff. Stampa G&P Ltd
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Holy Wood Dust, il nuovo documentario del regista Victor Kossakovsky, sarà presentato in selezione ufficiale Open – Fuori Concorso all'83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Il film vede la partecipazione del celebre botanico Stefano Mancuso e propone un viaggio immersivo e poetico alla scoperta della vita degli alberi, invitando il pubblico a riflettere sul rapporto tra uomo e natura.

Prodotto da Be Water Film e Solaria Film con Rai Cinema, in coproduzione con Oceanika, Allegra Films e Doppelplusultra Filmproduktion, il documentario riunisce un'importante squadra internazionale di produttori e partner europei, con il sostegno di numerose istituzioni cinematografiche italiane e straniere.

Il film prende avvio da una domanda tanto semplice quanto profonda: cosa accade nell'istante successivo all'abbattimento di un albero? Da questo interrogativo, Kossakovsky costruisce un racconto che invita a osservare il regno vegetale da una prospettiva completamente nuova, mettendo al centro la straordinaria complessità degli alberi e la loro capacità di comunicare, apprendere e creare relazioni.

L'opera si distingue per un linguaggio fortemente lirico, affidando alle immagini, ai suoni della natura e alla musica il compito di raccontare un mondo normalmente invisibile agli occhi dell'uomo. Il risultato è un'esperienza cinematografica immersiva, in cui la ricerca estetica si fonde con una riflessione profonda sul valore della biodiversità.

«Il film vuole mettere in luce la straordinaria complessità degli alberi, le loro capacità di apprendere, comunicare e creare legami», spiega Victor Kossakovsky. «Spero che gli spettatori possano arrivare a riconoscere che alberi e piante hanno lo stesso diritto di esistere degli esseri umani. Il vero progresso consiste nello sviluppare empatia nei confronti del mondo naturale».

Con Holy Wood Dust, il regista torna a esplorare il delicato equilibrio tra essere umano e ambiente, offrendo un'opera che unisce ricerca visiva, suggestione sonora e riflessione ecologica, destinata a essere uno dei documentari più attesi della prossima edizione della Mostra del Cinema di Venezia.

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