Giorgetti: "Ipotesi flat tax per gli stipendi dei giovani. Pensione a 64 anni? Bisogna garantire equilibrio conti"

(Adnkronos) - Ipotesi di "accordo con gli imprenditori per una flat tax" sugli "aumenti degli stipendi dei giovani". E' l'idea lanciata dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti all'evento 'A tua difesa' organizzato dalla Lega.  "C'è l'opport

A cura di Redazione
08 settembre 2026 21:00
Giorgetti: "Ipotesi flat tax per gli stipendi dei giovani. Pensione a 64 anni? Bisogna garantire equilibrio conti" -
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(Adnkronos) - Ipotesi di "accordo con gli imprenditori per una flat tax" sugli "aumenti degli stipendi dei giovani". E' l'idea lanciata dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti all'evento 'A tua difesa' organizzato dalla Lega.

"C'è l'opportunità di elevare ancora il limite per quanto riguarda la flat tax, che passa attraverso un limite piuttosto astruso e a mio giudizio ingiustificato, dell'Europa con cui bisogna negoziare", ha continuato sull'impegno della Lega per rialzare a 100mila euro il tetto dei ricavi per la flat tax delle partite Iva oggi a 85mila euro.

Per quanto riguarda il sistema pensionistico "deve garantire un equilibrio dei conti e una equità di trattamento" mentre "la proposta della Lega dei 64 anni deve essere letta nel modo corretto", afferma, osservando che "nella riforma Fornero c'è, non dico un'ingiustizia, ma una distorsione tra chi ha iniziato a lavorare prima del 1996, che sostanzialmente viene trattato peggio, e chi viene dopo che viene trattato in modo diverso", spiega.

Sul fronte deficit, "non faccio una malattia del 3%, stare sopra o sotto, il problema è che la storia corre molto più veloce delle istituzioni europee che sono ferme a dei trattati siglati 20-30 anni fa". In Europa "o c'è la capacità di cambiare, di aggiornare, oppure inevitabilmente come una pentola a pressione prima o poi da qualche parte sfiata ed è quello che accade ogni volta che si va a votare in giro per l'Europa lo dimostra. Quindi è l'ennesimo campanello d'allarme, campanone, per svegliarsi, però non è che mi faccia molte illusioni".

Se ci fosse più "concorrenza" gli extra profitti delle banche "automaticamente" si abbasserebbero, continua quindi il ministro. "Ma c'è concorrenza nelle banche? C'è competizione? C'è competizione nell'andare a offrire ad un povero imprenditore che non trova niente" di prestiti, è la domanda retorica posta da Giorgetti dal palco dell'evento. "O se ci mettiamo invece nei panni di un pensionato che volesse trasferire il suo conto, quanto impiega a trasferirlo da una banca all'altra?", insiste il ministro. "Se tu introduci questi elementi concorrenza vedi che alcuni extra-profitti automaticamente si abbassano a beneficio della collettività", afferma.

Il governo in quattro anni ha attuato "una politica di galleggiamento, cioè tenere la barca in acque sicure con gli interventi che ci hanno reso coerenti con la nostra impostazione e il nostro modo di vedere le cose". Ora, continua Giorgetti, "faremo di più ma quello che deve essere chiaro è il principio di realismo, fare tutto il possibile in un principio di realtà, altrimenti i rischi sono dietro l'angolo".

"In questi quattro anni - spiega - credo che il governo abbia messo in sicurezza, non soltanto salvando, ma anche dando una prospettiva a situazioni che da tanto tempo si erano incancrenite. Alcune sono diciamo così di maggiore ribalta, altre sono come la vicenda di Tim che con l'operazione che è stata lanciata, a mio giudizio, dà una visione in un settore tecnologicamente fondamentale per lo sviluppo dell'economia".

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 08 settembre 2026

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