Earth e Codici: “Il Decreto Bollette rischia di indebolire il principio del chi inquina paga”

L’attenzione, in particolare, è rivolta a quelle che riguardano il sistema ETS (Emissions Trading System)

A cura di Redazione
01 marzo 2026 21:00
Earth e Codici: “Il Decreto Bollette rischia di indebolire il principio del chi inquina paga” - Foto: Redazione
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Dopo l’approvazione del Decreto Bollette da parte del Consiglio dei Ministri, le associazioni Earth e Codici esprimono forte preoccupazione per le misure annunciate dal Governo. L’attenzione, in particolare, è rivolta a quelle che riguardano il sistema ETS (Emissions Trading System).

Il parere delle Associazioni

Secondo le associazioni, le dichiarazioni della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni aprono interrogativi rilevanti sull’ipotesi di uno scorporo dei diritti ETS dal prezzo dell’energia. Il sistema ETS europeo, ricordano Earth e Codici, è stato introdotto per internalizzare il costo ambientale delle emissioni di CO2 e per incentivare imprese e operatori a ridurre l’inquinamento attraverso un meccanismo economico chiaro: chi inquina paga.

“Riconoscere formalmente la funzione dell’ETS e allo stesso tempo ipotizzare di separarne il costo dal prezzo dell’energia significa svuotarne la logica”, affermano le due associazioni. Un simile intervento rischierebbe infatti di produrre l’effetto opposto a quello previsto dal sistema europeo, attenuando la responsabilità economica degli inquinatori.

Earth e Codici mettono in guardia dal rischio concreto di un ribaltamento del principio cardine “chi inquina paga”, con la possibilità che i benefici di queste misure si traducano in vantaggi per alcune imprese energivore, mentre il peso economico finisca per gravare sulle famiglie e sui ceti medio-bassi.

Le due associazioni precisano che una valutazione puntuale sarà possibile solo dopo la pubblicazione del testo definitivo del decreto. Tuttavia ribadiscono fin d’ora che qualsiasi intervento volto a indebolire il sistema ETS rappresenterebbe un passo indietro rispetto agli obiettivi di decarbonizzazione e alle politiche climatiche dell’Unione Europea.

“Seguiamo con attenzione l’evoluzione di questo provvedimento – dichiara Massimiliano Astarita, Responsabile del settore Utility di Codici –, consapevoli che le scelte che verranno compiute avranno ricadute dirette sulla vita quotidiana dei cittadini. Il caro bollette non è un ricordo sbiadito, visto che se ne parla sempre meno, ma un problema reale che ancora oggi pesa sulle famiglie e sui redditi più bassi, e comprendiamo la necessità di intervenire. Tuttavia, non possiamo accettare che il contenimento dei costi energetici avvenga scaricando sulla collettività le responsabilità di chi inquina. Il sistema ETS non è un ostacolo alla competitività: è uno strumento fondamentale per garantire che i costi ambientali siano sostenuti da chi li genera, non dai consumatori. Indebolirlo significherebbe non solo tradire gli impegni climatici europei, ma anche scaricare sulle famiglie un peso che spetta ad altri. Chiediamo al Governo chiarezza e coerenza: si abbassino le bollette, ma non a spese dei principi di giustizia ambientale e della tutela dei consumatori”.

Tornando al dibattito sullo scorporo dei diritti ETS, già acceso a livello nazionale ed europeo, si inserisce in una sfida più ampia: contenere il costo dell’energia senza compromettere i meccanismi di riduzione delle emissioni e senza scaricare i costi della transizione ecologica sui cittadini. Su questo terreno, concludono Earth e Codici, serve chiarezza, coerenza e il rispetto dei principi ambientali condivisi a livello europeo.

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