Di Battista e l'operazione: "A Cuba ho avuto paura di morire e di non rivedere i figli"

(Adnkronos) - "A Cuba ho avuto proprio paura di morire, di non rivedere i miei figli". Alessandro Di Battista è tornato sui giorni del ricovero all’Avana, dove è stato operato d’urgenza per un tumore al cervello, in un’intervista al podcast Vox O

A cura di Redazione
26 ottobre 2026 18:30
Di Battista e l'operazione: "A Cuba ho avuto paura di morire e di non rivedere i figli" -
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(Adnkronos) - "A Cuba ho avuto proprio paura di morire, di non rivedere i miei figli". Alessandro Di Battista è tornato sui giorni del ricovero all’Avana, dove è stato operato d’urgenza per un tumore al cervello, in un’intervista al podcast Vox On Air. E l'ex esponente del M5S è tornato anche sulla chiamata della premier in quei momenti. "Mi ha chiamato per rassicurarmi". La premier gli avrebbe detto: "Guarda, intervengo, sistemiamo questa scemenza", riferendosi alle notizie che circolavano e che davano già per morto Di Battista. "Togliamogli almeno questa preoccupazione", ha raccontato Di Battista. "E quindi è stata umana", ha concluso.

Di Battista, dopo un malore accusato alla fine di agosto, è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Quindi, il rientro in Italia e l'inizio delle terapie. L'ex deputato è riapparso anche in tv, con ripetuti interventi in particolare a Di Martedì e ad Accordi & Disaccordi. "Ho iniziato le terapie. I medici dicono che ci sono tutte le carte in regola per poter guarire", ha detto lo scorso 6 ottobre rispondendo alle domande Giovanni Floris, a Di Martedì, sulle proprie condizioni fisiche. "Quando mi sveglio e non mi sento tanto bene mi ricordo di avere la malattia. Quando conduco una vita normalissima non penso mai di avere una malattia", ha detto all'inizio del mese l'ex parlamentare del M5S. "I medici dicono che ci sono tutte le carte in regola per poter guarire. Dipende dai farmaci, spero che il mio corpo risponda. Perché non dovrebbe rispondere? Le ultime analisi sono buone, posso continuare a fare le terapie. Il tipo di tumore che ho -spiegava Di Battista- ha caratteristiche molecolari che lo rendono vulnerabile alle terapie".

Nell'intervista, Di Battista esprime "delusione umana e politica" per le scelte politiche del suo vecchio collega di partito nel M5S, Luigi Di Maio. Ma Di Battista ricorda la vicinanza di Di Maio nel momento dell'intervento al cervello a Cuba. "In questa fase mi ha dato una mano, per me è tutta acqua passata", sottolinea. Parlando anche della sua esperienza in Parlamento, descrive i luoghi della politica come "costruiti per farti staccare dalla realtà", e sul suo addio al Movimento 5 Stelle spiega: "Io me ne ero un po’ stancato", dice sottolineando che il "punto di non ritorno" è stato il sostegno dei grillini al governo "di Mario Draghi".

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 26 ottobre 2026

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