Crotone - Rissa sul lungomare, tre arresti. LA DINAMICA
A far scattare la violenza sarebbe stato l'urto tra un 22enne in bicicletta elettrica e una bimba di 9 anni. Padre e figlio finiscono ai domiciliari insieme a un 40enne.
Una collisione tra una bicicletta elettrica e una bambina di 9 anni si è trasformata in una violenta rissa sul lungomare cittadino, conclusasi con tre arresti da parte dei Carabinieri, come vi abbiamo raccontato ieri QUI.
L'intervento è scattato dopo la segnalazione di una lite particolarmente accesa tra più persone. Sul posto sono giunti i militari della Sezione Radiomobile, della Sezione Operativa della Compagnia di Crotone e della Stazione Crotone Principale, che hanno riportato la situazione alla calma e avviato gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto.
Secondo quanto emerso dalle indagini, tutto avrebbe avuto origine quando un giovane, in sella a una bicicletta elettrica, avrebbe urtato una bambina di 9 anni mentre percorreva il lungomare. L'episodio ha provocato un acceso confronto tra il ragazzo e il padre della piccola. Dopo un primo allontanamento del giovane, quest'ultimo sarebbe tornato sul posto insieme al padre, facendo ulteriormente degenerare gli animi.
Nel giro di pochi istanti la discussione si è trasformata in una rissa che ha coinvolto i due uomini, il padre della bambina e altre persone presenti, intervenute nel tentativo di dividere i contendenti.
Al termine delle verifiche, i Carabinieri hanno arrestato tre uomini, tutti residenti a Crotone: un 47enne, il figlio di 22 anni (il ragazzo che era sulla bici) – già sottoposto alla misura della detenzione domiciliare con autorizzazione ad allontanarsi dall'abitazione – e un 40enne, padre della bambina.
I tre sono stati accompagnati all'ospedale di Crotone San Giovanni di Dio per ricevere le cure necessarie. Dopo essere stati medicati e dimessi, su disposizione dell'Autorità giudiziaria sono stati posti agli arresti domiciliari.
Fortunatamente nessuna delle persone coinvolte ha riportato lesioni tali da destare preoccupazione per la vita. Sull'episodio proseguono gli accertamenti dell'Arma per definire nel dettaglio le responsabilità dei soggetti coinvolti.