Crotone, Michele Affidato racconta la Madonna di Capocolonna in un bassorilievo

Il maestro Michele Affidato firma un’opera per il Settennale 2026: «Un racconto di fede, identità e devozione»

A cura di Redazione
30 aprile 2026 09:30
Crotone, Michele Affidato racconta la Madonna di Capocolonna in un bassorilievo - Foto Uff. Stampa Michele Affidato orafo
Foto Uff. Stampa Michele Affidato orafo
Condividi

A Crotone, in occasione delle Feste Settennali 2026 dedicate alla Madonna di Capocolonna, prende forma un’opera che unisce arte, storia e spiritualità. Il maestro orafo Michele Affidato ha realizzato un bassorilievo in argento concepito come un vero e proprio racconto visivo dei momenti più significativi legati alla devozione verso la Vergine, Patrona dell’Arcidiocesi di Crotone-Santa Severina.

L’opera si distingue per la forte carica simbolica. Nella parte superiore spicca la stella, richiamo all’antica invocazione “respice stellam, voca Mariam”, segno della guida e protezione della Vergine. Accanto, la figura di San Dionigi rappresenta l’introduzione del culto mariano in città, simbolo della diffusione della fede cristiana.

Tra gli episodi raffigurati emerge quello del 1° giugno 1519, quando i Turchi tentarono di distruggere l’icona della Madonna sul promontorio di Capocolonna. Dopo aver provato a bruciarla senza riuscirci, decisero di gettarla in mare, ma l’effigie non scomparve tra le onde: fu ritrovata sulla spiaggia dal contadino Agazio Lo Morello e restituita alla comunità, evento interpretato come segno della volontà della Madonna di scegliere Crotone come propria dimora.

Un altro momento rappresentato è quello del 1638, quando durante un assedio la città fu salvata: alla vista dell’immagine della Madonna sulle mura, gli invasori si diedero alla fuga. Nella parte inferiore del bassorilievo prende vita una folla di fedeli in cammino verso il Santuario di Capocolonna, evocazione del pellegrinaggio che ancora oggi rappresenta uno dei segni più vivi della tradizione crotonese.

Numerosi gli elementi decorativi: il tempio classico richiama le origini magnogreche della città, il mare e le ancore alludono alla protezione e alla speranza, mentre le anfore simboleggiano il passaggio dal mondo pagano alla cristianità. Al centro domina l’icona della Madonna di Capocolonna, cuore della composizione e fulcro della devozione.

Il bassorilievo, realizzato in tiratura limitata, sarà disponibile nello showroom di Piazza Pitagora a Crotone. «Con il ricavato di questa creazione – spiega Michele Affidato – vogliamo realizzare un bassorilievo in argento di dimensioni maggiori, destinato al Santuario della Beata Vergine Maria a Capocolonna. Un dono che rappresenta un gesto di fede e il legame profondo con la mia città e con la Vergine».

Foto Uff. Stampa Michele Affidato orafo

Segui NotiziaOk