CRIMINALITA' GIOVANILE

Criminalità giovanile, operazione nazionale della Polizia: 644 arresti e 1.695 denunce

Controllati oltre 236mila giovani, tra cui 23mila minorenni. Sequestrati droga, armi e 269mila euro in contanti, monitorati anche 1.115 profili social

A cura di Redazione
02 novembre 2026 08:51
Criminalità giovanile, operazione nazionale della Polizia: 644 arresti e 1.695 denunce - Foto: Redazione
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Un'operazione su scala nazionale contro la criminalità giovanile ha portato all'arresto di 644 persone, di cui 575 maggiorenni e 69 minorenni, e alla denuncia di altri 1.695 giovani, tra cui 373 minorenni. È il bilancio dell'attività condotta dalla Polizia di Stato nelle ultime due settimane, con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo e il coinvolgimento delle 106 Squadre mobili presenti sul territorio.

I controlli hanno interessato complessivamente 236.138 giovani, di cui 23.060 minorenni, con particolare attenzione alle aree di spaccio e ai luoghi della movida. L'operazione ha riguardato gruppi e singoli coinvolti in attività criminali contro la persona e il patrimonio, oltre che in reati legati alla detenzione di armi e allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Tra le condotte contestate figurano tentati omicidi, lesioni, risse, danneggiamenti, estorsioni, furti, rapine e detenzione illegale di armi. Un aspetto particolare dell'attività investigativa ha riguardato anche l'esibizione sui social network di comportamenti violenti e armi da parte degli stessi giovani coinvolti.

Sul fronte degli stupefacenti, sono stati sequestrati 69,4 chilogrammi di cocaina, 328,44 grammi di eroina e 174,8 chilogrammi di cannabinoidi. Recuperati anche quantitativi di ecstasy, ketamina, anfetamine, capsule di Lyrica e benzodiazepine.

Nel corso delle perquisizioni sono state sequestrate 28 armi da fuoco, 210 armi bianche e 25 oggetti atti ad offendere, oltre a ordigni esplosivi, strumenti da scasso e bombolette di spray urticante. Recuperati anche numerosi oggetti di provenienza furtiva, tra cui gioielli, tablet, telefoni cellulari e capi di abbigliamento. Sequestrati inoltre 269.863 euro in contanti.

L'attività di prevenzione ha interessato anche il monitoraggio del territorio: controllate 299 abitazioni, comprese 39 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, 365 sale giochi, 896 esercizi commerciali, 1.149 luoghi della movida, 177 stazioni ferroviarie e 198 parchi. Le verifiche hanno portato all'elevazione di 1.394 sanzioni amministrative, soprattutto per uso di sostanze stupefacenti, violazioni al Codice della strada e irregolarità negli esercizi pubblici.

Particolare attenzione è stata riservata anche alla dimensione digitale. Gli investigatori hanno monitorato 1.115 profili social e, per tre account individuati in provincia di Torino, è stata già avanzata richiesta di oscuramento per contenuti violenti e ostentazione di armi.

Tra gli interventi più significativi, in provincia di Foggia, le indagini - avviate anche grazie alle segnalazioni arrivate attraverso l'app Youpol - hanno permesso di individuare alcune strutture utilizzate come crack house. Si trattava di ambienti impiegati per la trasformazione artigianale della cocaina in crack, la vendita di diverse sostanze stupefacenti e il consumo diretto da parte degli assuntori.

In Lombardia, i controlli si sono concentrati nelle province di Como, Cremona, Milano e Monza e Brianza, anche alla luce degli episodi registrati durante le manifestazioni del 17, 18 e 24 ottobre 2026. Le attività hanno portato a perquisizioni, identificazioni e denunce per danneggiamento aggravato, rissa e resistenza a pubblico ufficiale. Sono stati inoltre emessi provvedimenti di Daspo urbano e fogli di via obbligatori.

L'analisi delle chat e dei gruppi di messaggistica presenti sui telefoni cellulari dei giovani coinvolti ha consentito agli investigatori di acquisire elementi sull'organizzazione e sul coordinamento dei disordini avvenuti durante le manifestazioni.

L'operazione, conclusa il 2 novembre 2026, rientra nell'attività di contrasto della Polizia di Stato ai fenomeni di criminalità giovanile, con interventi mirati sia sul territorio sia negli ambienti digitali.

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