Concessioni balneari, CNA al tavolo del MIT

“Servono regole equilibrate per tutelare imprese e qualità dei servizi”

A cura di Redazione
16 luglio 2026 22:18
Concessioni balneari, CNA al tavolo del MIT - Foto: Redazione
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CNA Balneari ha partecipato al Tavolo di consultazione convocato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e presieduto dal ministro Matteo Salvini, dedicato allo schema di bando-tipo per l’affidamento delle concessioni demaniali marittime previsto dall’articolo 8 del decreto-legge 32/2026.

La delegazione di CNA Balneari era composta dal presidente nazionale Nicola Ghedini e dal coordinatore nazionale Cristiano Tomei, che nel corso dell’incontro hanno illustrato le proposte contenute nel documento già trasmesso al Ministero, articolato in dieci punti di analisi, quattordici osservazioni di merito e una serie di indicazioni conclusive.

L’obiettivo dell’organizzazione è contribuire alla definizione di procedure equilibrate, uniformi e coerenti con le caratteristiche del sistema balneare italiano, costituito in larga parte da micro e piccole imprese e da realtà a conduzione familiare.

Tra i temi centrali affrontati vi è quello della continuità del servizio turistico-balneare in caso di avvicendamento tra concessionari. Secondo CNA, gli accordi per il trasferimento e il riutilizzo di beni, strutture e attrezzature rappresentano strumenti fondamentali per evitare interruzioni dell’attività, preservare la qualità dell’offerta turistica, sostenere la competitività delle destinazioni e limitare gli impatti ambientali.

Per questo motivo CNA Balneari ha proposto l’introduzione di specifiche premialità per i soggetti disponibili a riutilizzare le strutture esistenti e per i concessionari uscenti che favoriscano accordi con i nuovi assegnatari. Un meccanismo che, secondo l’organizzazione, consentirebbe di riconoscere il valore degli investimenti effettuati dalle imprese, dell’esperienza maturata e del lavoro svolto negli anni per la qualificazione delle località costiere.

CNA ha ribadito la necessità di valorizzare il patrimonio imprenditoriale, professionale e organizzativo costruito nel tempo dalle imprese balneari, evitando che le procedure di assegnazione disperdano competenze, investimenti e qualità dei servizi offerti ai cittadini e ai turisti.

Nel corso del confronto è stato affrontato anche il tema della scarsità della risorsa demaniale. Tale valutazione, in linea con le indicazioni ministeriali e con gli orientamenti della giurisprudenza europea, dovrà essere effettuata caso per caso dai singoli Comuni, tenendo conto delle caratteristiche dei territori, delle aree effettivamente disponibili e delle concrete possibilità di sviluppo turistico.

CNA Balneari ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dal Ministero, che punta a definire una cornice organica e uniforme delle procedure a livello nazionale. Resta tuttavia, secondo l’organizzazione, la necessità di completare rapidamente il quadro normativo attraverso il decreto sugli indennizzi, le linee guida tecnico-estimative e i criteri applicativi dell’equa remunerazione.

Si tratta di strumenti ritenuti indispensabili per garantire maggiore certezza giuridica, tutelare gli investimenti realizzati dalle imprese e ridurre il rischio di contenziosi.

CNA Balneari continuerà il confronto istituzionale affinché il testo definitivo possa garantire un equilibrio tra apertura del mercato, tutela degli investimenti, continuità imprenditoriale, valorizzazione delle micro e piccole imprese, qualità dell’offerta turistica e sviluppo sostenibile delle destinazioni costiere italiane.

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