Codacons sull’app carburanti del Mimit: “Arriva in ritardo e non basterà a ridurre i prezzi alla pompa”
L’associazione dei consumatori: “La trasparenza è utile, ma servono interventi strutturali su filiera e tassazione per ridurre il costo di benzina e gasolio”
L’App sui carburanti annunciata dal Mimit arriva con 3 anni e mezzo di ritardo, non farà scendere i prezzi alla pompa e sarà in definitiva poco utile ai consumatori. Lo afferma il Codacons, commentando l’arrivo da lunedì 20 luglio del nuovo strumento per gli automobilisti.
L’applicazione era prevista dal D.L. n. 5/2023 recante “Disposizioni urgenti in materia di trasparenza dei prezzi dei carburanti”, ma per tre anni e mezzo non ha visto la luce – spiega il Codacons – Nel frattempo sono nate altre applicazioni di società private che offrono i medesimi servizi gratuiti agli automobilisti, i quali quindi già dispongono di strumenti per conoscere i distributori più convenienti della propria zona.
Va poi considerato che ancora oggi numerosi impianti non forniscono al Mimit i prezzi giornalieri dei carburanti pubblicati sulla apposita pagina “Osservaprezzi carburanti” del ministero, un ostacolo che riduce i benefici di una simile applicazione.
Va bene garantire maggiore trasparenza sui prezzi, ma non sarà certo una app a far scendere i listini di benzina e gasolio – afferma il Codacons – Servono misure strutturali che incidano sia sulla formazione dei prezzi alla pompa e sulle anomalie che si registrano lungo la filiera dei carburanti, sia sulla tassazione eccessiva che vige su benzina e gasolio in Italia.