Cirò Marina, aggredisce i Carabinieri durante una lite familiare: arrestato

L’intervento è scattato all’alba dopo una segnalazione al 112. Un militare è rimasto ferito. L’uomo è stato condotto nel carcere di Crotone

A cura di Redazione
24 agosto 2026 13:00
Cirò Marina, aggredisce i Carabinieri durante una lite familiare: arrestato - Foto Uff. Stampa Carabinieri
Foto Uff. Stampa Carabinieri
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CIRÒ MARINA – Una violenta lite familiare, poi l’aggressione ai Carabinieri intervenuti per riportare la situazione alla calma. È quanto accaduto nella mattinata di domenica 23 agosto a Cirò Marina, dove un uomo residente in città è stato arrestato dai militari della locale Stazione dei Carabinieri, supportati dai colleghi dell’Aliquota Operativa del N.O.R.

L’allarme è scattato intorno alle 7.10, quando alla Centrale Operativa è arrivata una segnalazione relativa a una lite particolarmente accesa all’interno di un’abitazione nel centro cittadino. Le pattuglie hanno raggiunto rapidamente l’indirizzo indicato, trovandosi davanti a un contesto già fortemente deteriorato, con diversi danni agli arredi e un clima di forte tensione.

Alla vista dei militari, l’uomo avrebbe reagito in maniera aggressiva, rivolgendo nei loro confronti frasi ingiuriose e minacciose. I Carabinieri hanno tentato di riportarlo alla calma e di evitare che la situazione potesse ulteriormente degenerare, ma il tentativo non sarebbe stato sufficiente.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il soggetto avrebbe infatti strattonato e aggredito uno dei militari, provocandogli lesioni. I Carabinieri sono comunque riusciti a bloccarlo e a immobilizzarlo, evitando ulteriori conseguenze per le persone presenti.

Al termine dell’intervento, l’uomo è stato arrestato con le contestazioni di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali nei confronti di un pubblico ufficiale nell’esercizio delle proprie funzioni, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Dopo le formalità di rito espletate presso la Stazione dei Carabinieri, l’arrestato è stato trasferito nella Casa circondariale di Crotone, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

L’episodio riporta l’attenzione sull’importanza della tempestività degli interventi delle forze dell’ordine nei contesti familiari caratterizzati da particolare tensione, soprattutto quando il rischio di un’escalation violenta può diventare concreto in pochi minuti.

Resta fermo, in ogni caso, il principio della presunzione di non colpevolezza: il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità dell’indagato dovrà essere eventualmente accertata con sentenza definitiva.

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