Cinema In Verde, a Roma sei film internazionali raccontano la crisi climatica
Dal 17 al 20 settembre la quarta edizione del festival tra l’Arena di Piazza Vittorio e la Sapienza. In programma anche incontri, documentari e i cortometraggi di giovani filmmaker palestinesi
ROMA – Il cinema come strumento per raccontare la crisi climatica, le trasformazioni ambientali e le conseguenze sociali che stanno interessando comunità e territori in diverse parti del mondo. È questo il filo conduttore della quarta edizione di Cinema In Verde, il festival internazionale di cinema ambientale e sociale in programma a Roma dal 17 al 20 settembre 2026.
La manifestazione, organizzata da Silverback e Sapienza Università di Roma – Polo Museale Sapienza Cultura, con il sostegno di Roma Capitale, si svolgerà tra l’Arena di Piazza Vittorio, nell’ambito di Notti di Cinema, e il Nuovo Teatro Ateneo della Sapienza, che ospiterà proiezioni, documentari e incontri con esperti e studiosi.
Al centro dell'edizione 2026 ci sarà il concorso internazionale per l'assegnazione del Ginkgo d’Oro, con sei film inediti in Italia provenienti da diversi Paesi: Rembrandt di Pierre Schoeller, The Last Blossom di Baku Kinoshita, Nimuendajú di Tânia Anaya, Arru di Elle Sofe Sara, La Reserva di Pablo Pérez Lombardini e The Garden We Dreamed di Joaquín del Paso.
Le opere affrontano temi differenti ma legati dal rapporto tra ambiente, società e cambiamenti climatici: dalle comunità Sami minacciate dall'estrazione mineraria alle terre indigene sottratte alle popolazioni locali, passando per il disboscamento illegale nelle foreste del Chiapas, le migrazioni e il rapporto tra progresso tecnologico, energia e natura.
A giudicare i sei film sarà una giuria presieduta dal regista e produttore Matteo Rovere e composta, tra gli altri, dall’attrice Giulia Michelini, dagli attori Andrea Arcangeli e Carlo De Ruggieri, dal giornalista Alessandro Guarasci, dal direttore generale della LIPU-BirdLife Italia Danilo Selvaggi e dalla direttrice dello IED Roma Laura Negrini.
L'apertura è prevista giovedì 17 settembre all’Arena di Piazza Vittorio, con un incontro che vedrà protagoniste le Karma B insieme a Chiara Campione di Greenpeace, per un confronto sui cambiamenti ambientali e sociali e sul loro impatto nella vita pubblica. All’inaugurazione interverranno anche Sabrina Alfonsi, assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale, Fabio Attorre, direttore dell’Orto Botanico di Roma, Claudia Campanelli, direttrice di Cinema In Verde, e Simonetta Lombardo, CEO di Silverback e ideatrice del festival.
Particolarmente significativo l'appuntamento conclusivo di domenica 20 settembre, quando saranno proiettati i cortometraggi realizzati da dodici giovani filmmaker palestinesi provenienti dalla Cisgiordania e da Gaza nell’ambito del progetto LAND, promosso insieme ad ACS - Associazione di Cooperazione e Solidarietà. Alcuni degli autori saranno presenti a Roma per accompagnare la presentazione dei propri lavori.
Nella stessa giornata verrà assegnato il Ginkgo d’Oro 2026, seguito dalla proiezione del film vincitore.
Il programma prevede inoltre la nuova edizione di “Documentario come arte del reale”, con tre mattinate dedicate a proiezioni e incontri su temi quali le comunità palestinesi, la tutela degli ecosistemi, le risorse naturali e le migrazioni legate ai cambiamenti climatici. Tra gli ospiti Gaga Pignatelli, Ewa Hermanowicz, Alberto Pauletto e Angelica De Vito. Nel pomeriggio spazio invece a “Green Mirror”, rassegna curata dal giornalista Marco Gisotti.
Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e aperti al pubblico. Il programma completo e le modalità di registrazione sono disponibili sul sito ufficiale di Cinema In Verde.