Ciclone Harry devasta Sud Italia e Isole maggiori: scuole chiuse, evacuazioni e emergenze in corso

Allerta rossa in Sicilia e Calabria, Sardegna in ginocchio: decine di interventi per alberi caduti, mareggiate e strade interrotte

A cura di Redazione
20 gennaio 2026 15:22
Ciclone Harry devasta Sud Italia e Isole maggiori: scuole chiuse, evacuazioni e emergenze in corso -
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Il Ciclone Harry continua a sfogarsi con tutta la sua furia sul Sud Italia e le Isole maggiori. Per tutta l’area la protezione Civile ha diramato l’allerta di criticità elevata e nelle prossime ore non si attendono purtroppo miglioramenti.

AUTO PRECIPITA IN VORAGINE SULLA STRADA NEL MESSINESE

Tragedia sfiorata a Santa Teresa di Riva, cittadina della costa ionica della provincia di Messina, dove le forti mareggiate hanno provocato una voragine sul lungomare, all’interno della quale è precipitata un’auto in transito con a bordo una persona nonostante il divieto imposto dal Comune. Il conducente è stato recuperato dai volontari e ricoverato con diverse ferite.

A bordo dell’auto c’era un anziano che aveva violato i divieto di transito imposti dal sindaco Danilo Lo Giudice. “Ecco le conseguenze, per fortuna non mortali, di un comportamento personale imprudente”, evidenzia il capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina che ancora una volta raccomanda alla popolazione “la massima precauzione e il rispetto rigoroso delle ordinanze e dei divieti, che vengono adottati esclusivamente per tutelare la sicurezza delle persone”. Cocina poi aggiunge: “Non è possibile mettere a rischio un vita umana e anche i soccorritori per leggerezza o disattenzione personale”.

FAMIGLIA TURISTI SVIZZERI SOCCORSA SULL’ETNA

Una famiglia di turisti svizzeri bloccata ieri sera da una bufera di neve sull’Etna è stata soccorsa dal Soccorso alpino della guardia di finanza di Nicolosi. La famiglia si trovava nei pressi dei Carteri Silvestri e si stava recando in un albergo quando è stata sorpresa dalla bufera. A dare l’allarme è stato il titolare della struttura, contattato dagli stessi clienti rimasti bloccati con la propria auto a causa della neve. Gli specialisti del Soccorso alpino delle fiamme gialle hanno seguito il percorso in direzione del Rifugio Sapienza. Le condizioni meteo avverse, caratterizzate da neve intensa e forti raffiche di vento, hanno costretto i militari ad abbandonare il mezzo di servizio e a proseguire l’intervento a piedi tra cumuli di neve alti anche un metro e mezzo. Nonostante le difficoltà, i soccorritori sono riusciti a localizzare e a raggiungere la famiglia, ormai in preda al panico, composta da tre persone, tra cui una bambina di 4 anni. I tre presentavano segni iniziali di ipotermia ma nessuna urgenza sanitaria: sono stati condotti a piedi nei fuoristrada e, a seguire, in albergo. Le operazioni, ultimate intorno alle 23, sono state condotte in costante contatto con la prefettura di Catania e con il Centro coordinamento soccorsi (Ccs), attivato per l’emergenza maltempo in provincia di Catania.

IN SICILIA EVACUATE CIRCA 190 PERSONE PER PRECAUZIONE

Nella notte in Sicilia 190 persone sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni per motivi di sicurezza. A sollecitare ai sindaci le ordinanze di evacuazione a titolo precauzionale è stato il dipartimento regionale di Protezione civile, che ha emesso un’allerta meteo rossa per la giornata di oggi in cinque province del versante orientale dell’Isola. Arancione, invece, il livello di allerta per la parte occidentale della Sicilia. L’evacuazione più consistente ad Acireale, in provincia di Catania: 95 persone che vivono nelle frazioni costiere di Capo Mulini e Santa Maria La Scala hanno dovuto lasciare le loro abitazioni. A Riposto, sempre nel Catanese, sono state tre le persone che hanno lasciato le abitazioni che sorgono in una zona costiera. A Giampilieri Marina, frazione di Messina, sul versante jonico, 32 ospiti di una Rsa che sorge di fronte al mare hanno dovuto abbandonare la struttura. Il sindaco di Pachino (Siracusa), Giuseppe Gambuzza, ha invece disposto l’evacuazione dell’antico borgo marinaro di Marzamemi e degli immobili che sorgono in contrada Granelli: in tutto sessanta le persone che hanno lasciato le loro case.

IN SICILIA 150 SCUOLE CHIUSE

Scuole chiuse in circa 150 città, grandi e piccole, della Sicilia a causa dell’ondata di maltempo. Il dato sulle ordinanze di chiusura delle scuole firmate dai sindaci è stato fornito dal dipartimento regionale di Protezione civile. In circa duecento Comuni sono stati attivati i Centri operativi comunali (Coc) per garantire il coordinamento delle forze in campo, il rafforzamento delle azioni di prevenzione e il monitoraggio costante dei punti a rischio idraulico. Sono circa duecento, invece, le uniTà di personale del dipartimento di Protezione civile impegnate, circa mille i volontari in campo e circa 5.000 le unità di personale dei comuni, dei vigili del fuoco, della forestale e delle altre strutture operative regionali e statali che stanno operando da ieri. Il bollettino della Protezione civile regionale indica il livello di allerta rosso per cinque province del versante orientale dell’Isola, arancio per la restante parte. Nella sede di San Giovanni La Punta (Catania) del dipartimento di Protezione civile il direttore generale Salvo Cocina ha istituito e dirige il Centro operativo avanzato (Coa) per il coordinamento degli interventi e il collegamento costante con prefetture, comuni, vigili del Fuoco, 118, Anas, Rete ferroviaria, Enel e tutte le strutture operative, seguendo l’evoluzione dei fenomeni meteorologici tramite il Centro funzionale del dipartimento che si trova a Palermo.

NOTTE DI SUPERLAVORO VVFF IN SICILIA EST TRA PALI E ALBERI DIVELTI

Sono oltre 70 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco di Siracusa nelle ultime 24 ore a causa del maltempo. Le forti raffiche di vento hanno abbattuto alberi e divelto pali elettrici con conseguente interruzione dell’energia in alcune zone. I vigili del fuoco stanno intervenendo anche per rimuovere parti di edifici pericolanti e per liberare le strade da tendoni, lamiere e cartelli pubblicitari spinti dal vento. Gli interventi di questa notte si sono concentrati tra Siracusa, Augusta e Priolo Gargallo. Circa ottanta, invece, gli interventi dei vigili del fuoco in provincia di Ragusa, che hanno interessato principalmente coperture di capannoni, tabelloni pubblicitari e alberi divelti. Situazione complicata anche in provincia di Enna, dove i vigili del fuoco hanno portato a termine oltre 40 interventi. Enna e Calascibetta le città più colpite e anche in questo caso sono stati diversi gli alberi e i pali dell’illuminazione pubblica divelti. Il Comando provinciale ha disposto il potenziamento dell’organico in servizio in queste ore di maltempo. Il report del Comando provinciale dei vigili del fuoco di Catania, invece, racconta di una notte con una cinquantina di chiamate alle quali è stata data risposta, 15 delle quali soltanto nel capoluogo etneo. Anche in questo caso la maggior parte degli interventi ha riguardato il distacco di calcinacci e alberi pericolanti.

SCHIFANI IN CONTATTO CON LA PROTEZIONE CIVILE

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, segue l’evolversi degli eventi legati all’ondata di maltempo che ha investito l’Isola rimanendo in costante contatto con il direttore generale del dipartimento di protezione civile Salvo Cocina. Il dipartimento ha emesso per la giornata di oggi un’allerta meteo rosso (massimo livello) per cinque province sul versante prientale della Sicilia. L’allerta è arancione per il fronte occidentale.

CIRCOLAZIONE TRENI SOSPESA PER ALCUNE TRATTE SICILIA

In seguito all’avviso meteo della Protezione civile siciliana, oggi la circolazione ferroviaria nell’Isola sarà interessata da alcune modifiche. La circolazione sarà sospesa sulla linea Siracusa-Caltanissetta e sulla Catania-Caltagirone. Previste modifiche all’offerta ferroviaria sulla Messina-Catania-Siracusa, sulla Catania-Palermo e sulla Piraineto-Trapani.

A REGGIO CALABRIA CHIUSE SCUOLE E PARCHI PUBBLICI

Oggi, tutte le scuole ed asili ricadenti nel territorio comunale di Reggio Calabria resteranno chiusi per via dell’allerta meteo di livello ‘rosso’. Il provvedimento, firmato dal sindaco facente funzioni, Domenico Battaglia, si è reso necessario a fronte della diramazione dell’allerta meteo da parte della Protezione Civile regionale, prevista fino alle 24 di oggi. Contestualmente è stato attivato il Centro operativo comunale (Coc) e l’adozione di una serie di provvedimenti finalizzati alla tutela della pubblica incolumità e alla gestione di eventuali situazioni di emergenza. Allo stesso modo resteranno chiusi, fino a cessata emergenza, tutti i parchi pubblici dotati di recinzione e cancelli. L’Amministrazione comunale invita la cittadinanza a limitare gli spostamenti allo stretto necessario, a prestare la massima attenzione e a seguire esclusivamente gli aggiornamenti ufficiali diffusi attraverso i canali di comunicazione del Comune e della Protezione civile, attenendosi alle norme comportamentali previste in caso di eventi meteorologici avversi. Si raccomanda, in particolare, di non mettersi in viaggio se non strettamente necessario; di evitare i sottopassi; di abbandonare i piani seminterrati o interrati qualora ubicati in zone depresse o in prossimità di fiumi, torrenti tombati o con sezioni d’alveo ristrette per cause antropiche, privilegiando il raggiungimento dei piani superiori; di evitare l’accesso alle aree verdi e di non sostare in prossimità di versanti acclivi, potenzialmente soggetti a colate rapide di fango o a crolli di blocchi rocciosi. Il Comune, attraverso il servizio di Protezione civile comunale e la polizia locale, monitora costantemente l’evolversi della situazione; per ogni necessità restano attivi, 24 ore su 24, il numero unico di emergenza 112 e la sala operativa della Polizia locale al numero 0965 53004.

Il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, ha emanato un’ordinanza urgente a seguito dell’allerta meteo di livello rosso diramata dalla Protezione civile regionale, al fine di tutelare la pubblica incolumità e ridurre i rischi per la popolazione. Da oggi e fino all’intera giornata di mercoledì 21 gennaio 2026, sul territorio comunale sono disposte le seguenti misure: la chiusura delle scuole e delle istituzioni educative di ogni ordine e grado, statali e paritarie, ivi compresi i servizi educativi per l’infanzia e per la scuola dell’infanzia pubblici e privati, gli asili nido pubblici e privati e le ludoteche, con sospensione di tutte le attività scolastiche ed extra-scolastiche; la chiusura degli impianti sportivi pubblici e privati, con sospensione delle attività agonistiche e non agonistiche; l’annullamento dei mercati settimanali nei quartieri Santa Maria e Materdomini; la chiusura della Biblioteca comunale, dei cinema e dei teatri, pubblici e privati; la chiusura di parchi, giardini pubblici e cimiteri e il divieto di accesso alle aree fluviali, alle pinete, alle dighe foranee, all’arenile e alla parte pedonale e alla pista ciclabile del lungomare, per l’intera estensione dalla sponda del Corace fino al tratto di Giovino compreso. Si ricorda che per le stesse ragioni, la delegazione comunale di Lido sarà chiusa per le giornate di martedì 20 e mercoledì 21 gennaio 2026. Come già comunicato, si ricorda la chiusura imminente all’accesso ed alla sosta delle autovetture sul Lungomare. L’Amministrazione comunale invita la cittadinanza alla massima prudenza, a limitare gli spostamenti allo stretto necessario e a seguire costantemente gli aggiornamenti ufficiali diffusi attraverso i canali istituzionali del Comune e della Protezione civile.

SCUOLE CHIUSE A CROTONE

Oggi le scuole resteranno chiuse a Crotone. Il provvedimento straordinario è stato emanato a seguito dell’allerta di livello ‘arancione’ diramata dalla Protezione Civile regionale a seguito del previsto peggioramento delle condizioni meteo, in particolare condizioni di forte vento e precipitazioni intense sul territorio comunale. Nel corso della riunione del Centro operativo comunale di Protezione civile, presieduto dal sindaco Salvatore Voce, sono state adottate una serie di misure preventive finalizzate a ridurre le persone all’esposizione di potenziali pericoli. Sono state disposte inoltre, a scopo precauzionale, le chiusure dei giardini e parchi pubblici e del cimitero cittadino e di Papanice. Prevista inoltre la chiusura di tutti gli impianti sportivi di proprietà dell’Ente comunale, il divieto di sosta e di fermata nonché la chiusura al transito veicolare e pedonale di diversi punti della città. Il Centro operativo comunale di Protezione civile resta operativo h 24, con uomini e mezzi, al fine di monitorare la situazione ed eventualmente intervenire in caso di necessità. Per segnalare eventuali emergenze è attivo il numero di telefono: 0962 – 921700.

EMERGENZA SARDEGNA, FINORA 300 INTERVENTI VIGILI DEL FUOCO

Dall’inizio dell’emergenza maltempo, in Sardegna sono circa 300 gli interventi svolti dal dispositivo di soccorso messo in campo dai comandi provinciali dei Vigili del fuoco di tutta la regione. Tutti i comandi, è specificato, hanno potenziato lo schieramento di pronta disponibilità delle squadre di intervento sin dalla mattinata del 19 gennaio, come disposto dalla direzione regionale dei Vigili del fuoco per la Sardegna. Tutte le operazioni di soccorso e supporto alla popolazione vengono svolte in sinergia con le locali prefetture, con i centri di coordinamento comunali e la sala operativa regionale integrata della Protezione civile regionale, dove avviene anche il raccordo con tutte le componenti statali e regionali per le esigenze che pervengo dal territorio. La maggior parte delle criticità è stata causata da alberi caduti, pali pericolanti, dissesti statici di elementi costruttivi, come cornicioni, tegole e cartellonistica. Le sale operative dei comandi di Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano stanno inviando le squadre operative in base alle priorità sulle chiamate di soccorso ricevute. Fra gli interventi da segnalare delle ultime ore, si evidenzia la caduta di un albero a Tortolì, in Ogliastra, che ha coinvolto un’autovettura con una persona a bordo, mentre a Cagliari i Vigili del fuoco sono intervenuti per il soccorso di una struttura galleggiante adibita a ristorante che a causa della mareggiata aveva rotto gli ormeggi. Al momento si sta osservando l’andamento dei livelli dei corsi d’acqua e le condizioni di riempimento e rilascio delle dighe sparse nel territorio regionale.

SOS SARDEGNA, A QUARTU SCUOLE CHIUSE

Prorogate a Quartu Sant’Elena le ordinanze per la chiusura di scuole e parchi cittadini anche nella giornata di oggi. Lo ha comunicato il sindaco della città nel Cagliaritano, dopo la riunione del centro operativo comunale convocata ieri mattina, e in considerazione della proroga dello stato di criticità elevata per maltempo, diramata dalla Protezione civile della Regione Sardegna. Il primo cittadino, si legge in una nota, ha disposto la proroga dei provvedimenti assunti nelle ordinanze firmate domenica “anche per l’intera giornata di martedì 20 gennaio e comunque fino alla conclusione dell’evento meteorologico in corso”. La direzione generale della Protezione civile, è ricordato, “ha infatti rimandato alle 24 di oggi la scadenza dell’avviso di criticità per rischio idraulico e idrogeologico, in considerazione del proseguo dei fenomeni potenzialmente intensi e persistenti, che possono determinare situazioni di pericolo per la pubblica incolumità”. Dunque ancora una giornata di chiusura per scuole e parchi, e costante allerta riguardo la viabilità, in particolare nelle strade esposte al mare, dove persiste l’allerta mareggiate.

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