Caro vita, il 27 ottobre tutti a Roma: agricoltori e autotrasportatori verso la mobilitazione nazionale
Dalla Calabria alla Puglia, dalla Basilicata all’Emilia, crescono le iniziative di protesta. Pullman organizzati dai presìdi territoriali per portare nella capitale le richieste delle categorie produttive
Il 27 ottobre Roma sarà il punto di arrivo della mobilitazione promossa dal Movimento Popolare Nazionale contro il caro vita e le misure del Governo per agricoltura e autotrasporto. L’appello «Tutti a Roma» è stato rilanciato da Giancarlo Greco, tra i promotori delle proteste, mentre dai territori si lavora all’organizzazione dei trasferimenti verso la capitale.
La mobilitazione arriva dopo settimane di presìdi, proteste e iniziative che hanno coinvolto agricoltori e autotrasportatori in diverse zone del Paese. Tra i territori interessati figurano la Puglia, con le iniziative degli agricoltori nel Leccese, la Basilicata, con le proteste nel Metapontino, e l’Emilia, dove si sono registrate mobilitazioni a Parma. Per i giorni successivi è stato inoltre annunciato un presidio al casello di Valdichiana, lungo l’autostrada A1.
Pullman e partenze dalla Calabria
Anche la Calabria si prepara a raggiungere Roma. Il Movimento Popolare Nazionale sta organizzando i pullman attraverso i presìdi territoriali, con punti di partenza distribuiti in diverse aree della regione.
Dalla locandina diffusa per la trasferta risultano partenze da Crotone, dalla stazione degli autobus di Romano alle ore 00:30; da Cosenza, da piazzale Viale delle Medaglie d’Oro alle ore 2; da Castrovillari, dal palazzetto dello sport comunale e dallo stadio Mimmo Rende alle ore 2; e da Rosarno, dallo svincolo autostradale, nei pressi del terminal bus, alle ore 00:30.
Altre località calabresi sono state indicate nelle comunicazioni relative all’organizzazione dei trasferimenti, con raccolta delle adesioni attraverso i presìdi territoriali.
Le ragioni della protesta
Al centro della mobilitazione ci sono il caro carburanti, l’aumento dei costi di produzione e le difficoltà economiche denunciate dagli operatori dell’agricoltura e dell’autotrasporto. I promotori ritengono insufficienti le misure adottate dall’esecutivo e chiedono risposte concrete per i comparti coinvolti.
Greco ha invitato i partecipanti a organizzarsi attraverso i referenti dei presìdi, sottolineando che la manifestazione dovrà svolgersi nel rispetto delle regole. L’obiettivo dichiarato è trasferire le rivendicazioni direttamente nella capitale e proseguire la mobilitazione dopo le proteste territoriali.
La partecipazione annunciata riguarda diverse aree italiane, ma non ci sono elementi sufficienti per affermare che tutte le regioni saranno rappresentate o che l’intero Paese si sposterà a Roma. La mobilitazione del 27 ottobre si presenta comunque come un nuovo appuntamento nazionale per le categorie che contestano il caro vita e chiedono interventi sui costi che gravano su imprese e cittadini.