Caro carburanti, la proposta di Schlein: "Governo tassi subito extraprofitti società energetiche"

(Adnkronos) - Dopo la missiva di Italia, Germania e altri quattro Paesi Ue sul tema, arriva oggi la proposta della segretario Pd Elly Schlein contro il caro carburante. “Quella di ieri - afferma la dem - è la seconda lettera che Giorgetti firma

A cura di Redazione
23 agosto 2026 15:53
Caro carburanti, la proposta di Schlein: "Governo tassi subito extraprofitti società energetiche" -
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(Adnkronos) - Dopo la missiva di Italia, Germania e altri quattro Paesi Ue sul tema, arriva oggi la proposta della segretario Pd Elly Schlein contro il caro carburante. “Quella di ieri - afferma la dem - è la seconda lettera che Giorgetti firma insieme ad altri ministri europei per tassare gli extra profitti delle società energetiche. In attesa che la proposta raccolga il consenso necessario a livello Ue, Meloni e Giorgetti passino dalle parole ai fatti, assumano l’iniziativa e introducano questa tassa a livello nazionale. I prezzi dei carburanti superano ormai dappertutto i 2 euro al litro e tra due giorni scade il taglio dell’accisa sul diesel", spiega. 

"Le misure tampone non bastano più", continua Schlein, affermando che "è necessario adottare subito misure di sostegno per le famiglie e le imprese più fragili e mettere in campo una vera strategia per ridurre strutturalmente i costi dell’energia. Una tassa sugli extra profitti energetici può dare un contributo importante per finanziare questi interventi”.  

 

"La benzina al self service è oltre i 2 euro, il diesel oltre i 2,1. In autostrada i costi sono molto più alti. Chi si è messo in viaggio per qualche giorno di ferie ha già pagato un prezzo molto alto all’incapacità del governo nell’affrontare la questione del caro carburanti. Le ripetute misure tampone del governo Meloni durano lo spazio di un mattino perché l'instabilità internazionale continua a colpire la stabilità dei mercati energetici. Per questo servono politiche cicliche e incisive che possano proteggere cittadini, famiglie e imprese", aggiungono in una nota I presidenti dei gruppi parlamentari del Pd al Senato e alla Camera Francesco Boccia e Chiara Braga e il capo delegazione Pd a Bruxelles Nicola Zingaretti. 

"Di fronte all’imminente scadenza dell’ultimo intervento del governo - sul solo gasolio e di pochi centesimi - previsto a inizio mese, vogliamo sapere come Giorgia Meloni e il ministro Giorgetti intendono affrontare quella che non è più una emergenza temporale ma un problema strutturale. Hanno detto no a tutte le nostre proposte ma noi insistiamo: chiediamo di introdurre subito una tassa sugli extra-profitti delle società energetiche, di utilizzare il meccanismo delle accise mobili e, soprattutto, di presentare una strategia complessiva per ridurre il costo dell'energia, accelerando la realizzazione degli impianti da fonti rinnovabili e semplificando, anche sul piano burocratico, i tempi necessari per realizzarli. Vogliamo poi sapere come il governo intenda utilizzare quella flessibilità messa a disposizione dall'Ue sul fronte energetico e quali investimenti intenda realizzare. Non è più il tempo delle parole e delle promesse ma quello delle decisioni che servono al Paese per aiutare a rafforzare la nostra autonomia energetica e a investire sulle rinnovabili”, concludono. 

 

Ieri la Germania e altri cinque Paesi dell'Ue, tra cui l'Italia, hanno chiesto che venga applicata a livello comunitario una tassa agli extraprofitti delle compagnie petrolifere, beneficiarie di un forte aumento dei guadagni come conseguenza della guerra in Iran. La richiesta, promossa dal ministro delle Finanze tedesco Lars Klingbeil, è stata formulata insieme agli omologhi di Austria, Italia, Polonia, Portogallo e Spagna in una lettera indirizzata al ministro delle Finanze irlandese, il cui Paese detiene la presidenza di turno del Consiglio dell'Ue. 

"Stiamo vivendo uno dei più grandi shock dell'offerta degli ultimi decenni, e il malcontento per l'aumento del costo della vita sta crescendo in tutto il mondo", si legge nella lettera. I ministri dei sei Paesi Ue sottolineano come le misure governative adottate finora non siano state sufficienti per abbassare o stabilizzare in modo permanente i prezzi per le imprese e i cittadini. "Per questo abbiamo bisogno di un approccio congiunto che garantisca che coloro che traggono profitto dalla crisi facciano la loro parte nel ridurre l'onere per il pubblico in generale", hanno continuato, indicando "un quadro a livello Ue per la tassazione degli extraprofitti" come materia opportuna di discussione. 

In tale contesto servirebbe anche fare tesoro delle esperienze pregresse su come tassare in modo mirato i profitti delle multinazionali del petrolio, argomentano i ministri nella lettera, sottolineando come sia essenziale ricevere al più presto i risultati dell'indagine europea sui margini di profitto delle raffinerie: solo così si potrà garantire che queste "non sfruttino l'attuale situazione energetica", hanno aggiunto. La richiesta è che la questione venga inserita nell'ordine del giorno della prossima riunione dei ministri dell'Economia e delle finanze dell'Ue, che si terrà il 18 e 19 settembre a Dublino. 

 

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 23 agosto 2026

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