Carburanti, Codacons: “Lo sconto sul gasolio non basta, benzina a livelli record”
La proroga dello sconto sulle accise fino al 10 settembre non ferma i rincari: la verde arriva a 2,134 euro al litro in autostrada
La proroga al 10 settembre dello sconto sulle accise del gasolio è per il Codacons una elemosina che non salverà gli automobilisti dalla stangata sui rifornimenti.
Ancora una volta il governo si limita a prorogare il taglio per soli 17 centesimi di euro e solo sul gasolio, lasciando fuori 17 milioni di automobilisti che dispongono di auto a benzina e che stanno subendo rincari inarrestabili dei listini – attacca il Codacons – La verde ha raggiunto 2,134 euro al litro in autostrada al self, record storico registrato in Italia solo in due occasioni: nel marzo 2022, quando il prezzo medio della verde raggiunse i 2,184 euro al litro nella settimana del 14 marzo, per poi scendere a 2,137 euro/litro la settimana del 21 marzo.
Ma in generale i rincari dei carburanti stanno provocando effetti a cascata su prezzi al dettaglio, consumi, commercio, e capacità di spesa dei cittadini, portando ad una nuova fiammata dell’inflazione. Basti pensare che rispetto allo scorso 1° luglio il gasolio, nonostante lo sconto fiscale, costa 27,3 centesimi di euro in più, con un aggravio da +13,65 euro sul pieno, mentre la benzina è salita nello stesso periodo di 24 centesimi, +12 euro a pieno – calcola il Codacons.
Ci aspettavamo dal governo misure più incisive, con uno sconto più forte sul gasolio e l’estensione del taglio delle accise anche alla benzina, unica strada da seguire per salvare le tasche degli italiani – conclude il Codacons.