Carburanti alle stelle, Federconsumatori: "Subito taglio delle accise e più controlli"

L'Osservatorio Nazionale stima un aggravio di oltre 280 euro l'anno per famiglia tra rifornimenti e rincari sui beni di consumo e chiede al Governo interventi strutturali contro il caro energia e le speculazioni

A cura di Redazione
25 luglio 2026 14:55
Carburanti alle stelle, Federconsumatori: "Subito taglio delle accise e più controlli" - Foto: Redazione
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Sempre più cari i costi dei carburanti, con il diesel ormai ovunque sopra i 2,00 euro al litro e la benzina che ha superato, in autostrada, la stessa soglia. La dimostrazione palese delle scelte sbagliate, frettolose e poco lungimiranti assunte dal Governo, che forse distratto da argomenti tutt’altro che prioritati come la caccia, ha “dimenticato” di prorogare lo sconto sulle accise.

Il risultato? Un salasso per i cittadini, costretti a fare i conti con aumenti per costi diretti, sui pieni di carburante, e per costi indiretti, per il trasporto su gomma, che riguarda in Italia oltre l’86% delle merci.

L’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha aggiornato le stime sugli attuali sovrapprezzi applicati su benzina e gasolio (stime che tengono conto dell’andamento della materia prima e del cambio Euro/Dollaro, nonché della variazione delle accise): emerge che i prezzi praticati oggi che si attestano a +16,8 centesimi al litro per la benzina e +12 centesimi al litro per il gasolio rispetto a quanto dovrebbero.

Questo determina, per le famiglie, un aggravio diretto, sui rifornimenti, di +144,60 euro annui, a cui si aggiungono +138,40 euro annui in termini di ricadute sui prezzi dei beni di largo consumo.

Ma non è tutto! L’ondata di forte caldo fa aumentare i nostri consumi in auto, dal momento che siamo costretti a tenere l’aria condizionata accesa con temperature più basse e più a lungo, per rinfrescare l’abitacolo. Secondo le stime del nostro Osservatorio, agli attuali prezzi, questo maggior consumo fa crescere la spesa, rispetto a luglio 2025, di +29,29 euro al mese per la benzina e +41,94 euro al mese per il diesel.

È necessario che il Governo torni a dare priorità al tema carburanti ed energia, assumendo scelte coraggiose, che non si limitino a provvedimenti spot:

– reintroducendo opportuni tagli sulle accise (magari disponendo un meccanismo di accisa mobile davvero efficace e in grado di innescarsi nel momento giusto, in cui i prezzi della materia prima superano una certa soglia di differenziale rispetto al periodo precedente);

– attivando controlli a tappeto e disponendo severe sanzioni per contrastare fenomeni speculativi nel settore;

– scorporando, una volta per tutte, le accise dal calcolo dell’IVA, che genera una inaudita imposizione di una tassa sulla tassa che alleggerisce le tasche dei cittadini.

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