Cake, Kneu Health: "Con smartphone e ricerca Oxford cambiamo la cura di demenza e Parkinson"
(Adnkronos) - Usare lo smartphone del paziente per monitorare, seguire e gestire condizioni come demenza e Parkinson, portando l’assistenza neurologica fuori da modelli rimasti troppo a lungo immutati. A dirlo, durante la diretta Adnkronos da Fii Priori
(Adnkronos) - Usare lo smartphone del paziente per monitorare, seguire e gestire condizioni come demenza e Parkinson, portando l’assistenza neurologica fuori da modelli rimasti troppo a lungo immutati. A dirlo, durante la diretta Adnkronos da Fii Priority Europe a Roma, è Caroline Cake, alla guida di Kneu Health, società nata come spin-out dell’Università di Oxford e presente tra i partecipanti ai conclave della conferenza.
"Stiamo utilizzando oltre dieci anni di ricerca per trasformare il modo in cui l’assistenza neurologica viene fornita ai pazienti che vivono con condizioni croniche come demenza e Parkinson". La tecnologia sviluppata da Kneu Health usa il telefono del paziente per raccogliere informazioni utili al monitoraggio della condizione e alla gestione del percorso di cura. La società lavora con operatori sanitari nel Regno Unito e negli Stati Uniti.
Per Cake, il valore di un appuntamento come Fii Priority Europe sta anche nel formato dei conclave, incontri chiusi e più mirati tra imprese, investitori e interlocutori interessati. "È un’opportunità fantastica per essere in un gruppo più ristretto di persone realmente interessate a quello che facciamo", osserva. Questo consente conversazioni più approfondite, domande più specifiche e un confronto meno superficiale sulle prospettive della società.
Il settore in cui opera Kneu Health è stato a lungo trascurato. "Per decenni c’è stato pochissimo cambiamento nella cura delle persone che vivono con demenza o Parkinson", afferma. La grande opportunità, oggi, è unire scienza di livello mondiale e investimenti capaci di guardare al lungo periodo, con l’obiettivo di produrre un impatto reale sulla vita dei pazienti.
Il tema è anche demografico e sociale. L’invecchiamento della popolazione rende le malattie neurologiche una delle grandi sfide dei sistemi sanitari. Per questo, secondo Cake, la possibilità di attrarre capitali globali verso soluzioni basate sulla ricerca universitaria può fare la differenza. "Per noi è l’opportunità di mettere insieme scienza di livello mondiale e alcune delle sfide più grandi della società", spiega.
A cambiare, è anche la geografia del venture capital. Cake osserva il passaggio da logiche più regionali a un approccio sempre più globale, con interesse da Far East, Medio Oriente, Regno Unito, Europa e Stati Uniti. "Per un lavoro che ambisce ad avere un impatto mondiale, avere supporto da diverse parti del globo è incredibilmente potente".
Fact Check
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Verificato il: 18 giugno 2026