Bonifati, scoperta maxi piantagione di marijuana nel bosco: sequestro da 500mila euro

La Guardia di Finanza ha scoperto una coltivazione perfettamente organizzata in un'area impervia di Bonifati. Distrutte 180 piante, campionatura su altre 20. Indaga la Procura di Paola

A cura di Redazione
07 agosto 2026 10:00
Bonifati, scoperta maxi piantagione di marijuana nel bosco: sequestro da 500mila euro - Foto Uff. Stampa Guardia di finanza
Foto Uff. Stampa Guardia di finanza
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BONIFATI (COSENZA) – Una piantagione di marijuana perfettamente mimetizzata nella fitta vegetazione di un'area boschiva particolarmente impervia è stata scoperta dai finanzieri del Comando Provinciale di Cosenza, nell'ambito di un'attività di controllo del territorio finalizzata al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti.

L'operazione è scattata grazie alla segnalazione della Sezione Aerea di Lamezia Terme del Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia, che ha consentito di individuare un terreno adibito alla coltivazione di canapa indiana nel territorio del comune di Bonifati.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la piantagione era stata realizzata in una zona particolarmente isolata e difficilmente raggiungibile, scelta proprio per sfuggire ai controlli. Le piante erano disposte lungo numerosi filari e alimentate da un impianto di irrigazione, elementi che fanno ritenere la coltivazione stabile, organizzata e pianificata per garantire una produzione continua destinata al mercato dello spaccio.

I militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Cetraro hanno sequestrato complessivamente 200 piante di marijuana, con altezze comprese tra i 30 centimetri e il metro e mezzo. Le diverse fasi di crescita delle piante hanno inoltre evidenziato che la coltivazione era stata avviata in momenti differenti, con l'obiettivo di assicurare raccolti scaglionati nel tempo.

Le operazioni, coordinate dalla Procura della Repubblica di Paola, guidata dal procuratore capo Domenico Fiordalisi, sono proseguite con la distruzione di 180 piante, mentre altre 20 sono state prelevate per le analisi di laboratorio e la campionatura prevista dalla procedura.

Al termine dell'intervento è stata trasmessa una notizia di reato a carico di ignoti per la violazione dell'articolo 73 del D.P.R. 309/1990, relativo alla produzione e al traffico illecito di sostanze stupefacenti.

Secondo le stime degli investigatori, la marijuana sequestrata, una volta immessa sul mercato illecito, avrebbe potuto garantire alla criminalità profitti superiori ai 500 mila euro.

L'operazione conferma il costante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto alla produzione e al traffico di droga, con l'obiettivo di tutelare la salute pubblica e colpire una delle principali fonti di finanziamento della criminalità organizzata operante sul territorio calabrese.

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