Bolzano, crollato il tetto del tribunale: aperta inchiesta per crollo colposo

(Adnkronos) - Il procuratore di Bolzano, Igor Secco, ha aperto un fascicolo per crollo colposo, al momento contro ignoti, in relazione al crollo del palazzo di giustizia avvenuto stamane alle 6.05 in città. Quella che poteva essere una tragedia, e

A cura di Redazione
16 luglio 2026 15:53
Bolzano, crollato il tetto del tribunale: aperta inchiesta per crollo colposo -
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(Adnkronos) - Il procuratore di Bolzano, Igor Secco, ha aperto un fascicolo per crollo colposo, al momento contro ignoti, in relazione al crollo del palazzo di giustizia avvenuto stamane alle 6.05 in città. Quella che poteva essere una tragedia, e che il sindaco Claudio Corrarati ha definito “un grande miracolo”, ha fatto registrare solo il leggero ferimento di una donna della ditta di pulizie che a quell’ora stava finendo il suo turno di lavoro.

Al momento del crollo nel palazzo c’erano solo il portiere e sei addetti alle pulizie. Dopo il lavoro fatto svolgere ai cani da soccorso per assicurarsi che nessun’altra persona fosse rimasta coinvolta, sono cominciate le analisi da parte di una squadra di ingegneri statici che dovranno stabilire se il palazzo è del tutto sicuro e agibile oppure no, dal momento che il crollo ha coinvolto anche alcune colonne portanti. Se così non fosse, si imporrebbe il trasferimento di tutti gli uffici.

Nel palazzo di giustizia erano in corso alcuni importanti lavori di ristrutturazione da parte di un’azienda del trevigiano.

“Esprimiamo profonda preoccupazione per il crollo verificatosi questa mattina all’interno del Palazzo di Giustizia di Bolzano, nell’area interessata dai lavori di ristrutturazione. Solo l'orario in cui si è verificato il cedimento, le 6 del mattino, ha impedito che le conseguenze fossero ben più gravi. La nostra vicinanza va al personale del Tribunale e alle maestranze impegnate nel cantiere. Quanto accaduto a Bolzano questa mattina non può essere considerato un episodio isolato. È l’ennesimo allarme sul drammatico stato in cui versa l’edilizia giudiziaria italiana". Lo afferma in una nota la giunta esecutiva centrale dell’Anm.

"Troppi palazzi di giustizia presentano da anni gravi criticità strutturali che mettono a rischio la sicurezza di magistrati, personale amministrativo, avvocati e cittadini. Denunciamo con fermezza da tempo questa situazione, per questo abbiamo consegnato al governo un dossier fotografico con oltre 500 immagini che documentano le condizioni di degrado di numerosi uffici giudiziari. Quel dossier non può più restare senza risposta come finora accaduto - continua la giunta esecutiva centrale dell'Anm - È incomprensibile che si continui a discutere dell’apertura o della riapertura di piccoli tribunali quando lo Stato non è ancora in grado di garantire condizioni di sicurezza e dignità negli uffici giudiziari già esistenti".

"Le priorità devono essere chiare: prima si mettano in sicurezza le strutture in cui ogni giorno si amministra la giustizia, destinando risorse immediate e adeguate all’edilizia giudiziaria - conclude l'associazione - Ogni scelta diversa rappresenta una grave inversione delle priorità. La sicurezza di chi lavora e di chi accede ai palazzi di giustizia non può essere affidata alla casualità. Ogni ulteriore ritardo rischia di trasformare un’emergenza annunciata in una tragedia”.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 16 luglio 2026

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