Bari, studentessa universitaria picchiata in un parco: fratture al viso

(Adnkronos) - Una ragazza di 26 anni ha denunciato di essere stata accerchiata, gettata a terra e picchiata brutalmente ieri nel Parco 'Rossani' di Bari davanti ai bagni pubblici, riportando traumi al volto, in particolare nella zona degli occhi

A cura di Redazione
24 luglio 2026 18:53
Bari, studentessa universitaria picchiata in un parco: fratture al viso -
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(Adnkronos) - Una ragazza di 26 anni ha denunciato di essere stata accerchiata, gettata a terra e picchiata brutalmente ieri nel Parco 'Rossani' di Bari davanti ai bagni pubblici, riportando traumi al volto, in particolare nella zona degli occhi e del naso.  

E' stata lei stessa a chiamare il Pronto soccorso del Policlinico dove è stata medicata e a denunciare l'accaduto in un video sui social in cui appare con varie bende e il volto tumefatto che si lenisce con il ghiaccio. Sull'episodio indaga la Polizia locale che avrebbe già individuato i presunti responsabili. Secondo quanto raccontato dalla vittima ad aggredirla, forse dopo una discussione, sarebbero stati due adulti che l'avrebbero gettata a terra e dieci ragazzini minorenni ("tra gli 8 e i 14 anni") che l'avrebbero colpita a calci in faccia provocandole fratture al viso e al naso. I due adulti sarebbero i genitori di due minorenni.  

Si tratta di una studentessa iscritta all'Università di Bari che frequenta la Facoltà di Filosofia del Dipartimento di Ricerca e Innovazione umanistica. "Il naso non è operabile", spiega nel video. "Volevo semplicemente utilizzare il bagno pubblico", ha detto. "I danni non sono solo fisici ma principalmente morali. Io voglio insegnare filosofia, la questione è principalmente morale", ha affermato la vittima. "Sembrano così lontani l'odio e la violenza, tutte queste notizie finchè poi non ti capitano e non ti accorgi di quanto siano reali.  

E' reale soprattutto quella parte di odio che ciascuno di noi porta con sè, perchè, cari ragazzi, i soccorsi li ho chiamati io mentre ero grondante di sangue con la faccia riversa a terra e con una platea di gente che guardava, guardava mentre mi prendevo i calci in faccia da adulti e ragazzini. Non stare lì a guardare, non essere spettatore della violenza. Ogni qual volta ti trovi ad avere la possibilità di fermarla fallo. E, se puoi, ti prego non esserne fautore mai", conclude.  

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 24 luglio 2026

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