Autotrasporto, la protesta continua: Fedralog Calabria conferma il fermo fino al 27 ottobre
Dopo il confronto a Milano con Salvini, la federazione attende nuove misure contro il caro gasolio. Il Governo annuncia lo sblocco di centinaia di milioni, ma per gli autotrasportatori servono risposte concrete
Il caro carburanti, l’aumento dei costi di gestione e le difficoltà economiche delle imprese continuano ad alimentare la protesta degli autotrasportatori. La mobilitazione, partita dal Mezzogiorno, ha coinvolto diverse regioni italiane, con presìdi e iniziative che hanno interessato la Calabria, la Sicilia, la Puglia e la Basilicata. Al centro della vertenza c’è la richiesta di interventi urgenti per garantire la sostenibilità economica del trasporto merci.
Dopo l’incontro svoltosi nel pomeriggio del 20 ottobre in Prefettura a Milano, la posizione di Fedralog Calabria resta ferma: la mobilitazione proseguirà fino al 27 ottobre, in attesa di ulteriori risposte da parte del Governo.
«Continueremo con il fermo fino al 27 ottobre, quando il ministro Salvini dovrà comunicarci quali soluzioni o impegni intende intraprendere per il settore dell’autotrasporto», ha dichiarato all’ANSA Mario Pansini, referente calabrese della federazione.
Fedralog: «Non siamo soddisfatti»
La federazione non considera risolutivo l’esito del confronto con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. «Non ritenersi soddisfatta perché all’esito del confronto non sono emersi nuovi impegni da parte del governo se non lo sblocco di risorse già in precedenza stanziate, somme del 2025 che aspettavamo da mesi», ha aggiunto Pansini.
Il nodo riguarda quindi non soltanto la disponibilità delle risorse, ma anche i tempi della loro effettiva erogazione e la necessità di ulteriori misure per affrontare i rincari che gravano sulle aziende del settore.
Il Governo annuncia lo sblocco dei fondi
Sul fronte nazionale, durante gli incontri di Milano, il Governo ha annunciato l’avvio dell’erogazione delle risorse già stanziate. Il ministro Salvini ha parlato di circa 430 milioni di euro disponibili a bilancio, mentre il viceministro Edoardo Rixi ha successivamente indicato in circa 480 milioni le somme destinate a coprire le domande presentate fino al 30 agosto.
Rixi ha inoltre annunciato nuove risorse per il periodo successivo e interventi aggiuntivi, precisando che il credito d’imposta relativo a settembre e ottobre sarà riconosciuto nel 2027.
Le misure annunciate rappresentano un passaggio nella trattativa con il comparto, ma non hanno soddisfatto tutte le rappresentanze coinvolte nella protesta. Le richieste delle organizzazioni nazionali e quelle dei gruppi territoriali del Mezzogiorno non coincidono sempre, mentre resta comune la preoccupazione per l’incidenza dei costi energetici sull’attività delle imprese.
Il 27 ottobre una nuova scadenza
La prossima data decisiva sarà il 27 ottobre, quando al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è previsto un ulteriore confronto con le rappresentanze del settore, con la partecipazione anche di esponenti della Presidenza del Consiglio e dei ministeri dell’Economia e delle Imprese.
Per Fedralog Calabria, la prosecuzione del fermo è legata alla necessità di ottenere impegni ritenuti adeguati alle difficoltà denunciate dagli operatori. L’attesa è ora rivolta a provvedimenti che possano incidere concretamente sui costi di esercizio e assicurare maggiore certezza alle imprese.
La vertenza dell’autotrasporto resta così aperta: da una parte gli annunci del Governo sullo sblocco delle risorse, dall’altra le richieste di chi ritiene che i finanziamenti già previsti non siano sufficienti a superare la crisi. Il confronto dei prossimi giorni dovrà chiarire se sarà possibile individuare soluzioni condivise e scongiurare ulteriori disagi nella movimentazione delle merci.