ANA UGL Nazionale su Carburante, l’allarme degli ambulanti: “Siamo al collasso, bisogna reagire”
ANA UGL Nazionale denuncia un aumento dei costi di viaggio fino al 50% e lancia l’appello al Governo: “Non si pensi solo agli autotrasportatori, oltre 120mila attività sono già in crisi”
«Siamo al collasso. Non ce la facciamo più, bisogna reagire». È l’allarme lanciato da ANA UGL Nazionale, che accende i riflettori sulle difficoltà che stanno colpendo il commercio ambulante italiano a causa dell’aumento del costo del carburante. Secondo l’associazione, gli ambulanti stanno subendo direttamente sulle proprie attività gli effetti dell’incremento dei prezzi dei carburanti.
Per raggiungere il posteggio nei mercati e nelle fiere, il costo degli spostamenti sarebbe aumentato, in pochi mesi, di circa il 50%, con conseguenze pesanti soprattutto per gli operatori che sono costretti a percorrere lunghe distanze e, in alcuni casi, a spostarsi da una regione all’altra. Una situazione che rischia di mettere ulteriormente in difficoltà attività già caratterizzate da margini di guadagno ridotti. L’aumento dei costi di trasporto, sottolinea ANA UGL Nazionale, si aggiunge infatti al rincaro dei prodotti acquistati da grossisti e aziende fornitrici. Gli operatori si trovano così davanti a una scelta sempre più difficile: aumentare i prezzi alla vendita, con il rischio di perdere clientela, oppure assorbire i maggiori costi riducendo ulteriormente i propri guadagni.
Per l’associazione, il problema non riguarda soltanto la categoria degli ambulanti, ma rischia di avere ripercussioni sull’intero sistema distributivo italiano e sulle filiere, in un momento in cui anche le famiglie sono alle prese con una riduzione del potere d’acquisto e dei consumi. Particolarmente critica, secondo ANA UGL, è la situazione degli operatori che partecipano quotidianamente a mercati e fiere in località distanti dalla propria sede. Per alcuni di loro, i costi legati agli spostamenti sono diventati così elevati da rendere economicamente sconveniente persino partecipare agli appuntamenti commerciali.
Da qui l’appello al Governo affinché venga affrontata la questione con maggiore attenzione. «Non si preoccupi solo degli autotrasportatori», è la richiesta dell’associazione, che invita l’esecutivo a considerare anche le difficoltà di una categoria che conta, secondo ANA UGL Nazionale, oltre 120mila piccole attività ambulanti. Si tratta di imprese che, nonostante le difficoltà, continuano a garantire il sostentamento di numerose famiglie e a offrire sui mercati prodotti a prezzi spesso più accessibili.
L’associazione conclude con un interrogativo che fotografa il clima di forte preoccupazione tra gli operatori: “Fin quando sarà possibile? Fin quando ce la faremo?”