Al 56° Giffoni Film Festival presentato 'La Voce dei Giovani, Le Porte di Napoli'

(Adnkronos) - Presentato ieri al 56° Giffoni Film Festival, "La Voce dei Giovani" conclude la sua quarta edizione, confermandosi un format educativo e culturale che valorizza la voce delle nuove generazioni, coinvolgendole nella costruzione di un

A cura di Redazione
24 luglio 2026 10:53
Al 56° Giffoni Film Festival presentato 'La Voce dei Giovani, Le Porte di Napoli' -
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(Adnkronos) - Presentato ieri al 56° Giffoni Film Festival, "La Voce dei Giovani" conclude la sua quarta edizione, confermandosi un format educativo e culturale che valorizza la voce delle nuove generazioni, coinvolgendole nella costruzione di un racconto condiviso del territorio attraverso il linguaggio dell'audiovisivo. L'edizione 2026, intitolata "Le Porte di Napoli", è promossa e finanziata dal Comune di Napoli e ideata e realizzata da Giffoni Innovation Hub in collaborazione con Mad Entertainment, Dedalus Cooperativa Sociale e Associazione Gomitoli. Le aree di Porta Capuana e della Stazione Centrale, emblematiche per il loro intreccio di fragilità urbane e vitalità multiculturale, fanno da sfondo a un percorso che ha coinvolto ragazzi e ragazze migranti, minori stranieri non accompagnati e giovani italiani di seconda e terza generazione. In questo contesto emergono non solo le sfide dell'integrazione, ma anche la creatività, la capacità di costruire relazioni e il desiderio di immaginare insieme nuove prospettive. 

Il percorso di educazione all'audiovisivo si è sviluppato in più fasi. La prima è stata dedicata alla scrittura cinematografica, con un laboratorio di 24 ore totali, suddiviso in 8 lezioni frontali, ospitate negli spazi del Centro Interculturale Gomitoli. Durante questa fase, i giovani partecipanti hanno familiarizzato con i linguaggi dell’audiovisivo, l'analisi del film e la scrittura creativa. La seconda fase ha visto i ragazzi confrontarsi con l'ideazione di un soggetto originale per il cortometraggio. Il soggetto selezionato è stato poi sviluppato in sceneggiatura dal team di produzione di Giffoni Innovation Hub, dando vita a "Liberty", uno short film della durata di dieci minuti, diretto da Francesco Coppola e concepito con l'innovativa struttura di un musical contemporaneo. La storia racconta il percorso di due giovani innamorati che si trovano ad affrontare una gravidanza inattesa, misurandosi con le conseguenze legate alla loro età, ai rispettivi contesti sociali e culturali e alla paura di diventare adulti. I temi della crescita, della responsabilità e della costruzione della propria identità attraversano l'intero racconto. 

A interpretare la protagonista è Mariéme Leyla Gueye, giovane partecipante al laboratorio di scrittura di origini senegalesi. Al suo fianco, nel ruolo del protagonista maschile, Mattia Cozzolino, giovane attore già noto al pubblico per la sua partecipazione a "Gomorra – Le Origini". A caratterizzare ulteriormente il cortometraggio è la direzione musicale, curata da Marco De Toma (Marco Drast), componente del duo Psicologi, insieme al produttore Alex Legit e a Riccardo Sano dei Thru Collected. Per "Liberty" sono stati composti tre brani originali, interpretati dagli amici dei due protagonisti e pensati come una sorta di coro contemporaneo, capace, come nel teatro greco, di dare voce alle emozioni e ai conflitti interiori dei personaggi. Attraverso il percorso laboratoriale e l'esperienza sul set, "La Voce dei Giovani" ha offerto ai partecipanti l'opportunità di raccontare sé stessi e il territorio in cui vivono, affrontando temi come identità, appartenenza e integrazione. "Liberty" rappresenta l'esito di questo percorso collettivo: un'opera nata dall'ascolto, dalla condivisione e dalla collaborazione, che restituisce uno sguardo autentico sulla città e sulle nuove generazioni che la abitano. 

 

A presentare il progetto al pubblico della 56ª edizione del Giffoni Film Festival sono stati Ferdinando Tozzi, delegato del Sindaco per l'industria musicale e l'audiovisivo, Francesco Coppola, regista del cortometraggio, e Luigi Sales, Head of Production di Giffoni Innovation Hub. Nel corso dell'incontro è stato inoltre annunciato il percorso festivaliero che accompagnerà "Liberty" nei prossimi mesi. “Giungere alla quarta edizione de ‘La Voce dei Giovani’ – ha dichiarato Ferdinando Tozzi, delegato del Sindaco di Napoli per l'industria musicale e l'audiovisivo - è la testimonianza concreta di un percorso solido e in continua evoluzione, che il Comune di Napoli porta avanti con convinzione insieme a Giffoni Innovation Hub e in sinergia con il Giffoni Film Festival e la società Mad Entertainment. In questi anni abbiamo mostrato la forza straordinaria dell'audiovisivo come strumento educativo e sociale. Siamo partiti nel 2023 coinvolgendo gli studenti delle scuole del territorio, per poi dedicare la seconda edizione ai ragazzi dell’I.P.M. di Nisida, puntando sui valori della legalità e del riscatto sociale. Un anno fa abbiamo toccato il cuore di Napoli Est e dell'area di Ponticelli per mantenere viva la memoria di Ciro Colonna, vittima innocente di camorra. Oggi, con questo nuovo capitolo intitolato 'Le Porte di Napoli', compiamo un ulteriore e significativo passo avanti, affrontando i temi dell'integrazione e della multiculturalità nelle aree della Stazione centrale e di Porta Capuana. Il coinvolgimento diretto di giovani migranti e di seconda generazione dimostra che continuare a investire sul talento e sulle storie delle nuove generazioni è la strada giusta per trasformare le complessità urbane in un reale strumento di crescita culturale ed economica per la nostra città". 

“Quando parliamo di innovazione culturale, intendiamo esattamente questo: costruire processi capaci di generare valore reale, radicato nelle persone e nelle comunità," ha dichiarato Luca Tesauro, Co-Founder e Chairman di Giffoni Innovation Hub. "La quarta edizione di ‘La Voce dei Giovani’ a Napoli è la prova che un modello replicabile e scalabile è possibile. Non si tratta di un progetto episodico: è un ecosistema che cresce edizione dopo edizione, radicandosi nel territorio e restituendo alle comunità locali uno strumento concreto di espressione e coesione. Il cortometraggio finale è il prodotto visibile, ma l'impatto reale va molto più in profondità e progetti come questo lo dimostrano meglio di qualsiasi dato”. Un impatto che si traduce in un lavoro concreto sul campo e sul set, come sottolinea Luigi Sales, Head of Original Content and Production di Giffoni Innovation Hub: “Il nostro obiettivo è accompagnare i ragazzi in un viaggio di scoperta creativa e professionale. Dalla stesura del soggetto fino alle riprese, i giovani non sono solo spettatori, ma i veri autori della narrazione. Trasformare le loro esperienze in una sceneggiatura originale ci permette di portare sullo schermo uno spaccato di Napoli autentico, vitale e libero da stereotipi, dando forma a un'opera cinematografica di grande valore artistico e umano”. 

“Poter dare voce ai giovani attraverso le mie immagini ha rappresentato un onore e una grande responsabilità", racconta il regista Francesco Coppola. "Durante il corso di scrittura mi sono posto nei loro confronti nella maniera più orizzontale possibile, apprendendo da loro mentre offrivo uno strumento per raccontarsi. Da qui è nata l'esigenza di realizzare un musical contemporaneo: usare la musica non come semplice accompagnamento, ma come spazio per amplificare ciò che i personaggi hanno bisogno di esprimere. Spero che, attraverso Liberty, la voce di questi giovani possa arrivare lontano, raggiungendo orecchie che da soli non avrebbero avuto l'opportunità di raggiungere". 

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 24 luglio 2026

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