Addio a Mary Louise Weller, la Mandy di 'Animal House': è morta a 79 anni

(Adnkronos) - L'attrice statunitense Mary Louise Weller, nota soprattutto per aver interpretato Mandy Pepperidge, la giovane appartenente alla confraternita femminile Pi House e fidanzata di Gregory Marmalard in "Animal House" (1978), il film cult

A cura di Redazione
03 ottobre 2026 10:30
Addio a Mary Louise Weller, la Mandy di 'Animal House': è morta a 79 anni -
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(Adnkronos) - L'attrice statunitense Mary Louise Weller, nota soprattutto per aver interpretato Mandy Pepperidge, la giovane appartenente alla confraternita femminile Pi House e fidanzata di Gregory Marmalard in "Animal House" (1978), il film cult diretto da John Landis all'età di 79 anni. Weller è morta giovedì 1° ottobre, alla vigilia del suo compleanno, dopo una breve malattia.

A rendere nota la notizia è stato il suo compagno Michael Roy Curtis, come riportano i media specializzati di Hollywood. Nata a New York il 2 ottobre 1946, Weller era figlia unica. Cresciuta a Westwood, in California, dall'età di circa dieci anni, aveva come padrino il celebre attore Danny Kaye, amico del padre Alex, medico. La madre, Annette, era casalinga. Prima di dedicarsi alla recitazione, Weller aveva lavorato come modella per Ford ed era stata a lungo testimonial del profumo Jean Naté. Il suo debutto cinematografico risale al 1972 con "Hail", diretto da Fred Levinson. Nel 1973 comparve, non accreditata, in una scena di festa di "Serpico" di Sidney Lumet, con Al Pacino.

Il 1978 fu l'anno della svolta. Oltre ad "Animal House", Weller recitò nel film horror "Le radici della paura" e nel film televisivo "Hunters of the Reef". Nel film di Landis interpretò Mandy, fidanzata dell'arrogante presidente della confraternita Omega House Gregory Marmalard, interpretato da James Daughton. Uno dei momenti più celebri del film vede il personaggio di John Belushi, John "Bluto" Blutarsky, arrampicarsi su una scala per spiare Mandy mentre si spoglia nella sua stanza. Nell'epilogo, dedicato al destino dei personaggi, si racconta che Mandy e Bluto si sposeranno e vivranno a Washington, dove Blutarsky diventerà senatore degli Stati Uniti. In un'intervista rilasciata al "Los Angeles Times" nel 1986, Weller descrisse con ironia il tipo di ruoli che le venivano affidati: "Ero la bella ragazza in difficoltà o la figlia del ricco che possiede una Porsche e non ti degna di uno sguardo".

La sua filmografia comprende anche "The Bell Jar", adattamento del 1979 del romanzo di Sylvia Plath diretto da Larry Peerce, "Vendetta a Hong Kong" (1982), nel quale fu l'interesse sentimentale del personaggio interpretato da Chuck Norris, "Il serpente alato" (1982) di Larry Cohen e "Blood Tide" (1982). Weller lavorò anche in televisione, partecipando a serie come "Baretta", "Kojak", "Starsky & Hutch", "Supertrain", "Vega$", "Fantasilandia" ("Fantasy Island") e "CHiPs". La sua ultima apparizione sullo schermo risale al 1983, in un episodio di "Quincy M.E.".

Parallelamente alla recitazione, Weller si dedicò al teatro a New York e scrisse la pièce "Four Alone", rappresentata al Greenhouse Theater di Pasadena grazie a un finanziamento del National Endowment for the Arts. Aveva inoltre cercato di produrre un film sulla vita della fantina Mary Bacon.

Appassionata di cavalli fin dall'adolescenza, Weller si era allenata con la squadra equestre degli Stati Uniti. Il suo compagno Michael Roy Curtis si occupa della progettazione di percorsi per competizioni equestri. Dopo aver lasciato il mondo dello spettacolo, Weller rimase legata soprattutto al ricordo di "Animal House". In un'intervista del 2012 raccontò di aver intuito fin dall'inizio il potenziale del film. Aveva mostrato la sceneggiatura a Brandon Stoddard, allora responsabile della rete Abc, che secondo il suo racconto aveva previsto un enorme successo, avvertendola però che sarebbe stato «il film per cui sarei stata sempre ricordata».

Tra i familiari sopravvissuti figura la cugina Sheila Weller, autrice di libri come "Dancing at Ciro's: A Family's Love, Loss, and Scandal on the Sunset Strip" e "Girls Like Us: Carole King, Joni Mitchell, Carly Simon — and the Journey of a Generation". (di Paolo Martini)

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 03 ottobre 2026

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