Acqua, l’allarme dell’ANBI: «È una delle priorità del Paese»
A Firenze, Massimo Gargano rilancia il ruolo dei Contratti di Fiume e dei Consorzi di bonifica per contrastare il dissesto idrogeologico, tutelare la biodiversità e garantire risorse all’agricoltura
L’acqua rappresenta una delle principali priorità per il futuro del Paese, sia per garantire la produzione agricola sia per contrastare il rischio idrogeologico e tutelare gli ecosistemi. A ribadirlo è stato Massimo Gargano, direttore generale dell’ANBI, intervenuto a Firenze in occasione dell’Assemblea regionale dei Contratti di Fiume, dove ha sottolineato il ruolo di questi strumenti nella pianificazione e nella gestione sostenibile del territorio.
«Dentro una cornice in cui tempi e azioni vengono dettati dai cambiamenti climatici, con costi per cittadini e territori, i Contratti di Fiume sono uno strumento di partecipazione ampia e diffusa, in grado di progettare, realizzare e gestire», ha dichiarato Gargano. Secondo il direttore generale dell’ANBI, questi accordi, insieme all’attività dei Consorzi di bonifica, consentono di coordinare gli interventi per la gestione della risorsa idrica e la prevenzione del dissesto idrogeologico.
L’attenzione si concentra anche sul consumo di suolo e sulla progressiva cementificazione, fenomeni che incidono sull’equilibrio ambientale e sulla capacità dei territori di affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici. A queste criticità si aggiunge la crescente pressione sulla disponibilità di acqua, una risorsa indispensabile per l’agricoltura e per la produzione alimentare.
Nel suo intervento, Gargano ha inoltre richiamato i risultati raggiunti dal sistema dei Consorzi di bonifica sul fronte degli investimenti pubblici. «Il sistema dei Consorzi di bonifica, a giugno 2026, ha riconsegnato al Paese tutte le opere del PNRR», ha affermato, ricordando anche l’inserimento nel Piano Idrico Nazionale di alcuni progetti del Piano Invasi, proposto insieme a Coldiretti per rispondere alle esigenze dei territori attraverso una gestione più efficace della risorsa idrica.
Il direttore generale dell’ANBI ha infine evidenziato il legame tra disponibilità di acqua, competitività del settore agricolo, sicurezza del territorio e tutela della biodiversità.
«L’acqua è fondamentale per il cibo, quindi per un’agricoltura competitiva e produttiva, per la sicurezza idrogeologica, per la bellezza dei territori e per la biodiversità. È una sfida di futuro e anche oggi la rilanciamo», ha concluso Gargano.